Tre strategie per moltiplicare i propri risparmi

7 Febbraio 2020, di Alessandra Caparello

Spesso si indica come priorità ma in realtà risparmiare è molto difficile, considerando la difficoltà nella vita di tutti i giorni.  Lo sanno bene gli americani che, in base ad un report di GoBankingRates, nonostante un’economia forte,  pochi mettono da parte qualcosa. Quasi il 70% dei cittadini statunitensi ha meno di 1.000 dollari su un conto di risparmio, in aumento rispetto al 58% dell’anno precedente ma quasi la metà degli intervistati (45%) ha dichiarato di non avere nulla in un conto di risparmio.

Ma non è mai troppo tardi per iniziare. Un articolo sull’emittente Cnbc individua alcune semplici mosse per moltiplicare i propri risparmi.

Mettete i vostri risparmi sul “pilota automatico”

Quando si parla di risparmio, il primo passo è quello di farne un’abitudine. Molti consulenti finanziari consigliano di iniziare con un fondo di emergenza, che è la chiave per evitare di usare la carta di credito in caso di spese impreviste come la macchina che si rompe o una spesa medica o peggio, la perdita di un lavoro e di un reddito. Il consiglio è di puntare ad avere da parte budget necessario per coprire almeno sei mesi di spese, o più, in una famiglia. Per raggiungere questo obiettivo, è utile impostare un deposito diretto dalla vostra busta paga in un conto di risparmio dedicato. La parola chiave è l’automatismo.

Ripensate a dove depositare i vostri contanti

Man mano che i vostri risparmi cresceranno è utile confrontare le offerte che presentano le banche, on line e non, sulle commissioni che applicano e quindi risparmiare ancora di più.

Accelerate i risparmi per la pensione

Pensare a mettere da parte per il fatidico momento in cui si andrà in pensione è fondamentale. Se si vuole mantenere uno stile di vita analogo a quello di cui si gode durante l’attività lavorativa, occorre fin da subito accantonare adeguate risorse. Gli strumenti a disposizione per mettere da parte qualcosa sono tanti e arrivano dal mondo della previdenza complementare e  da quella integrativa.