Trading online, Robinhood sta testando un servizio di consulenza

28 Ottobre 2021, di Alberto Battaglia

Robinhood, l’app di trading online Usa spesso accusata di incoraggiare le giovani generazioni verso un approccio d’investimento rischioso e molto focalizzato sul breve termine, sta mettendo alla prova un nuovo servizio di “suggerimenti” che ricorda da vicino quelli di robo-advisory. Si chiama “Recommendations” e dalla scorsa settimana è in fase di test per un piccolo gruppo di nuovi investitori.

Trading online: come funziona il nuovo servizio di Robinhood

Come per i consulenti automatizzati, i suggerimenti di investimento di Robinhood  dipendono dalle risposte fornite dal cliente in merito alla sua avversione al rischio, i livelli di reddito e i suoi obiettivi finanziari. Da qui, lo strumento procede con il suggerire un portafoglio di titoli adeguato; per ora l’offerta si basa solo su quattro Etf che sono già disponibili sulla piattaforma. La società intende rendere Recommendations compatibile con le regolamentazioni Best interest della Sec, certificando l’assenza di conflitto d’interesse in merito ai suggerimenti forniti dal tool.

“Robinhood ha ricevuto riscontri da parte degli investitori che aprono per la prima volta un conto con noi: vogliono maggiori informazioni su come iniziare”, ha detto un portavoce della società .

Nel corso dell’ultima earnings call il ceo, Vlad Tenev, ha confermato l’intenzione di voler fare di Robinhood una sorta di app universale del denaro. Il servizio di consulenza non è stato apertamente citato, ma nei piani della società c’è ufficialmente il lancio di conti pensionistici individuali (Ira). “Non abbiamo ancora dettagli specifici sulla timeline, ma vi dirò che è molto in linea con la nostra missione”, ha dichiarato Tenev in merito, “vogliamo che tutti siano investitori, e i conti fiscali agevolati sono importanti per i clienti, come un modo per incoraggiare un comportamento di investimento a lungo termine“, ha detto Tenev.

Questa evoluzione probabilmente allontanerà parte della cattiva pubblicità ricevuta in passato da Robinhood, la cui fama è legata a processi di ludicizzazione (gamification) del processo d’investimento e, più recentemente, alle speculazioni sulle meme stocks (GameStop e successive) e sulle criptovalute.