Tracollo PD nei sondaggi. Calenda: “merita l’estinzione”

18 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

Il Partito Democratico ai livelli del vecchio PDS negli anni novanta e duemila. Lo dice l’ultimo sondaggio SWG secondo cui i consensi degli elettori per il partito oggi guidato da Martina è ai minimi, perdendo lo 0,4%.

“Un partito di psichiatri che merita l’estinzione”. Non le manda certo a dire l’ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda nel corso della trasmissione radiofonica Circo Massimo in cui non nasconde tutta la sua amarezza per la cena proposta per rimpattare il partito.

“Per me l’unico prossimo passo è portare a cena i miei figli. Pizza, Chinotto e insalata (per me). E archiviamo così la cena delle beffe”.

Così l’ex ministro su Twitter che ai microfoni di Giannini su Radio Capitala afferma:

“Quello che importa a loro è il congresso. Sta diventando un posto in cui l’unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell’associazione di psichiatria. Sono convinto che alle prossime europee non ci debba essere. Serve un fronte repubblicano, progressista, che recuperi la parte di parte di classe dirigente locale e nazionale capace ma che spazzi via un partito che ha come unico obiettivo quello di spartirsi una torta sempre più piccola tra dirigenti che sono usurati, che pensano solo a questo dalla mattina alla sera”.

Calenda lancia poi una frecciata a Matteo Renzi.

“Con Gentiloni e Minniti parlo continuamente. Nel Pd c’è un’entità, che si chiama Renzi, che non si capisce cosa voglia fare e va avanti per conto suo. È una roba un po’ singolare. È stato un presidente del Consiglio che all’inizio aveva veramente voglia di cambiare l’Italia e che ha fatto cose buone. È un grosso peccato. L’unica cosa che vuole fare il Pd in questo momento è una resa dei conti fra renziani e antirenziani in vista di un congresso che doveva esserci, per me, settimane fa, e tutto sarà paralizzato in questa cosa di cui al paese non frega nulla. Nel frattempo, l’opposizione si fa in ordine sparso”.