Tlc, tecnologia blockchain potrebbe azzerare costi roaming

23 Febbraio 2018, di Daniele Chicca

Il business del roaming continua a essere molto costoso non solo per il consumatore finale, ma anche per l’azienda stessa. Una nuova tecnologia blockchain potrebbe portare ad un benvenuto abbattimento sostanziale dei costi del roaming quando si chiama o riceve una telefonata all’estero e a una mini rivoluzione nell’universo delle telecomunicazioni.

Il primo sistema di blockchain ideato per il settore delle telecomunicazioni, infatti, consente agli operatori tlc di connettersi attraverso un sistema decentralizzato di contratti “smart”. Lo ha ideato Bubbletone, il cui fondatore e amministratore delegato ha cercato di spiegare il funzionamento della nuova tecnologia disponibile già da oggi.

In pratica, gli operatori di rete mobile possono interagire direttamente con gli utenti di telefonini e con i provider. Questo consente di eliminare il bisogno di intermediari e di integrazioni tecniche nell’industria, contribuendo a rendere gli affari più trasparenti e più funzionali, semplificando per esempio le autorizzazioni del personal client.

La prima conseguenza immediata sarebbe quella di un risparmio notevole dei costi di roaming. Ne ha parlato in un’intervista rilasciata a gennaio Yuri Morozov, AD e fondatore di Bubbletone, gruppo precursore nel campo dell’uso della blockchain per l’industria delle telecomunicazioni. Dopo aver parlato di un campo (quello del roaming) che è rimasto invariato per più di 30 anni, il manager ha spiegato che la sua azienda ha già creato una piattaforma in grado di caricare profili mobile sulle carte SIM e che permetterà di ottenere all’estero lo stesso tipo di prezzi e qualità cui usufruisce un abbonato locale in qualsiasi Paese.

“La principale idea del nostro progetto è creare una grande piattaforma infrastrutturale per il mercato delle telecomunicazioni, che renderebbe possibile eliminare il costoso roaming internazionale. Essenzialmente, noi vogliamo abolirlo una volta per tutte. La nostra soluzione è una piattaforma blockchain che connetterà utenti e operatori direttamente. Grazie alla blockchain noi possiamo radicalmente cambiare l’intero ecosistema delle telecomunicazioni che noi conosciamo da decenni. Noi stiamo creando nuovi protagonisti del gioco in questo mercato e stiamo offrendo una infrastruttura distribuita e indipendente per tutti gli operatori”.

La tecnologia, secondo quanto enunciato da Morozov, consentirebbe di eliminare inutili passaggi. Ora come ora “l’operatore partner di un’azienda mobile fornisce le comunicazioni vocali all’estero, mentre Internet passa attraverso il punto di accesso di un operatore domestico. È come viaggiare da Londra a Berlino attraverso Tokyo. Un giro così vasto richiede molto tempo e denaro. Lo stesso vale per Internet utilizzato dagli abbonati durante il roaming: questo fa lo stesso enorme ‘loop‘ attraverso l’operatore domestico prima di ottenere l’abbonamento telefonico. Questo è il motivo per cui al momento non si può ottenere la miglior qualità di Internet o la massima velocità durante il roaming”.