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Tim Cook: dieci anni alla guida di Apple, quanto guadagna oggi

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Era marzo del 1998 quando Tim Cook fece il suo primo ingresso in Apple nel ruolo di vicepresidente per le operazioni mondiali, ricoprendo poi il ruolo di vicepresidente esecutivo per le vendite e le operazioni globali e dopo la morte di Steve Jobs, è diventato Ceo di Apple. Scopriamo qualcosa sulla vita di Tim Cook, uno degli uomini più importanti nel panorama industriale mondiale.

Tim Cook: l’arrivo in Apple e la morte di Steve Jobs

Timothy Donald Cook, detto Tim, è nato il 1° novembre 1960 a Mobile in Alabama. Laureatosi in ingegneria industriale all’Università di Auburn, entra a far parte della Ibm, e vi lavorerà per circa 12 anni. Nel 2014 fece coming out dichiarandosi fiero di essere gay in una lettera aperta a Bloomberg.

Nel 1998 Steve Jobs desiderava avere Tim Cook come braccio destro all’interno della Apple. Cook è entrato in Apple nel marzo 1998 come vice presidente per le operazioni mondiali, quindi ha ricoperto il ruolo di vice presidente esecutivo per le vendite e le operazioni mondiali

Il 24 agosto 2011 è stato nominato CEO del colosso di Cupertino, due mesi prima della morte di Steve Jobs avvenuta per un tumore al pancreas.

Quanto guadagna oggi

In un decennio alla guida della mela più famosa del mondo, Cook ha molto da festeggiare. Conti alla mano, il giro d’affari del terzo trimestre 2021 di Apple è più che triplicato rispetto a quello degli stessi mesi 2011 e oggi Apple vale 2.500 miliardi a Wall Street, 600 miliardi circa più del Pil dell’Italia. Sul piano economico, Cook guida la società con la più alta capitalizzazione di mercato al mondo: più di 2.400 miliardi di dollari, contro i 2.240 di Microsoft e i 1.890 di Alphabet.

Secondo Forbes Cook ha un patrimonio netto di 1,3 miliardi di dollari e figura tra i Ceo più pagati al mondo. Ma quanto guadagna Tim Cook con Apple? Nel 2020 lo stipendio ammontava a 3 milioni di dollari, incassando altri 11,7 milioni di dollari tra fondo pensione, vacanze di lusso, servizio di bodyguard, spese di gestione del jet privato aziendale e altre compensazioni. 

Cook ha festeggiato i dieci anni da amministratore delegato di Apple con cinque milioni di azioni vendute per più di 750 milioni di dollari. L’entità del premio, previsto dall’accordo stipulato al momento della nomina, è stata stabilita in base all’andamento in Borsa di Apple negli ultimi tre anni, confrontato con quello di altre società dell’indice S&P 500. Come si legge in un documento depositato alla Securities and exchange commission (Sec), l’ente federale statunitense che vigila sulla Borsa, Cook avrebbe ottenuto il massimo numero di azioni se il titolo avesse fatto meglio dei due terzi di quelli che compongono l’indice.

Un traguardo ampiamente raggiunto: Apple, con una crescita del 191,8% nel triennio, è risultata 13esima su 442 società. Nel corso dei dieci anni sotto la guida di Cook, il titolo di Apple è salito del 1.200%. Quello appena incassato da Cook era l’ultimo pacchetto di azioni previsto dal contratto siglato dieci anni fa. Nel 2020, tuttavia, il CEO ha firmato un altro accordo, che prevede l’assegnazione di ulteriori premi azionari fino al 2026.

“Uno degli ultimi consigli che Jobs mi diede”, ricordò Cook nell’ottobre 2011, in una cerimonia per commemorare il fondatore di Apple, “fu di non chiedermi mai che cosa avrebbe fatto lui. ‘Fai semplicemente quello che ritieni giusto’, mi disse”. E la storia finora lo ha sicuramente premiato.