TikTok: per l’app più scaricata del momento l’Ipo può attendere

5 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

La quotazione in borsa di TikTok non ci sarà, almeno per il momento. E’ stato il Financial Times a riferire per primo che ByteDance, la start-up cinese che possiede l’app video TikTok, social popolarissimo tra i più giovani, sarebbe pronta a quotarsi alla Borsa di Hong Kong all’inizio del 2020, concretizzando una mega valutazione da 75 miliardi di dollari.

TikTok: cos’è

A sostenere ByteDance da una parte i grandi investitori come Sequoia Capital e il gruppo giapponese Softbank e dall’altra i numeri. Solo l’applicazione Tik Tok conta circa 500 milioni di utenti ed è oggi presente in oltre 150 Paesi, compresa l’Italia.
Il social network cinese, lanciato nel settembre 2016, permette agli utenti di creare brevi clip musicali di durata variabile tra i 15 e i 60 secondi.

A settembre l’app TikTok è stata la più scaricata in assoluto e nel complesso ByteDance è arrivata in soli sette anni a essere la startup più valutata al mondo, con un valore di mercato che si aggira tra i 75 e i 78 miliardi di dollari.

I problemi politici ostacolano l’Ipo

Tuttavia dalla Cina negano al momento quotazioni. Un portavoce di ByteDance al FT ha negato l’IPO imminente. “Non c’è assolutamente nessuna verità sulla voce che abbiamo intenzione di quotarci nel primo trimestre.
Una delle poche aziende cinesi ad aver fatto importanti incursioni nei mercati internazionali, ByteDance sta affrontando una crescente pressione politica”.  In India TikTok è stata accusata di incitare all’odio razziale, mentre negli States  i senatori Charles Schumer e Tom Cotton la scorsa settimana hanno chiesto ai funzionari dell’intelligence di indagare su TikTok e sui “rischi per la sicurezza nazionale derivanti dal suo crescente utilizzo”.

A complicare le cose la notizia che TikTok non testimonierà davanti al Congresso americano.  L’audizione, che si sarebbe dovuta tenere oggi 5 novembre, su richiesta del senatore repubblicano Josh Hawley, il quale aveva inviato sia TikTok che Apple a chiarire le loro attività negli Usa e i possibili rischi per i consumatori americani e la sicurezza nazionale.