Terrorismo: non solo ISIS, nel 2018 tornerà anche Al-Qaeda

29 Dicembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Gli attacchi terroristici probabilmente aumenteranno nel 2018, con ISIS e Al-Qaeda ancora pericolosi. A dirlo le forze di intelligence internazionali.

“L’ISIS vorrà dimostrare di essere ancora in lotta e il numero di attacchi a livello globale aumenterà probabilmente man mano che il gruppo passerà dalla guerra in Medio Oriente al terrorismo internazionale”.

A dirlo Lewis-Sage Passant, un ex ufficiale di intelligence dell’esercito britannico e fondatore della società di sicurezza di viaggio HowSafeIsMyTrip. Fa eco alle sue parole quelle di Adam Deen, direttore esecutivo del think tank  Quilliam.

“Prevediamo senza dubbio maggiori attacchi nell’Occidente. L’ISIS è ora più focalizzato sulla vendetta, e ha messo in guardia contro il falso senso di vittoria che molti espresso dopo la morte di Osama Bin Laden (…) Saranno meno in grado di organizzare operazioni ben finanziate come gli attacchi di Parigi. Ma vogliono dimostrare che sono ancora in lotta”.

Si stima che 25.000 combattenti stranieri provenienti da più di 100 paesi abbiano lasciato le loro case per combattere in Siria. Un rapporto del Soufan Center dello scorso ottobre ha messo in evidenza la cifra attuale dei combattenti rimpatriati che ammonterebbe  a 5.600 provenienti da 33 paesi, e ha rivelato che in media dal 20 al 30 per cento quelli provenienti dall’Europa sono già tornati.

Ma non solo ISIS. L’altra minaccia terroristica arriva da Al-Qaeda come ha avvertito Richards presso l’ Università di East London.

“Non dovremmo guardare solo all’ISIS. Al-Qaeda, ad esempio, è ancora molto presente e potrebbe riorientare la sua attenzione verso gli attacchi contro l’Occidente”.

Negli ultimi mesi, il figlio di Osama bin Laden, Hamza, ha lanciato una serie di messaggi che hanno aumentato i suoi appelli agli attacchi contro gli occidentali, in particolare a seguito della decisione di  Trump di nominare Gerusalemme capitale di Israele.