Tassi Usa, la Federal Reserve conferma politica accomodante

10 Giugno 2020, di Massimiliano Volpe

Come da copione la Federal Reserve ha deciso all’unanimità di lasciare invariati i tassi sui Fed Funds ai minimi storici nel range compreso tra lo 0 e lo 0,25%. Al termine del vertice del Fomc la banca centrale Usa ha anche deciso di continuare con il suo programma di acquisti di titoli e prevede di lasciare i tassi a zero con ogni probabilità fino alla fine del 2022.

L’impatto della pandemia sull’economia Usa sarà pesante. La Fed prevede che il Pil degli Usa scenderà del 6,5% quest’anno per poi rimbalzare del 5% nel 2021 e del 3,5% nel 2022.

Di rilievo anche l’impatto sul mercato del lavoro. Secondo la Federal Reserve, il tasso di disoccupazione salirà al 9,3% nel 2020, per poi scendere al 6,5% nel 2021 e ancora al 5,5% nel 2022.

Per quanto riguarda l’inflazione è attesa allo 0,8% quest’anno, all’1,6% il prossimo e all’1,7% nel 2022.

Secondo quanto indicato dalla Banca centrale Usa, per sostenere il flusso di credito a famiglie e imprese, nei prossimi mesi, verranno aumentati gli acquisti di titoli del Tesoro e titoli garantiti da ipoteca residenziale e commerciale almeno al ritmo attuale per sostenere il regolare funzionamento del mercato, promuovendo in tal modo un’efficace trasmissione di politica monetaria a condizioni finanziarie più ampie.
Inoltre, l’Open Market Desk continuerà a offrire operazioni su vasta scala di operazioni overnight e di pronti contro termine a termine.
Il Fomc seguirà da vicino gli sviluppi e si detto pronto ad adeguare i suoi piani secondo le necessità.