Tassi BTP ai minimi storici. Appetibilità bond Italia a rischio?

8 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Tassi & Congiuntura: in area Euro ieri giornata di calo generalizzato dei tassi, in modo particolare tra i paesi periferici con spread Italia e Spagna nuovamente al di sotto dei 200pb.

Il tasso decennale italiano è così arrivato ai minimi da maggio 2013, quello spagnolo al minimo dal 2009. Sul comparto Btp a 3 e 5 anni il relativo tasso è su livelli pari o prossimi a nuovi minimi storici.

Il forte afflusso di domanda è stato fotografato dall’esito dell’emissione sindacata del nuovo titolo decennale irlandese: a fronte di un’emissione di 3,75Mld€, la domanda è stata pari a circa 14Mld€ di cui l’83% dall’estero.

Si tratta di un’emissione effettuata in ottica pre-funding per il 2015, dal momento che l’amministrazione irlandese ha al momento un cuscinetto di cash di circa 20Mld€. Si tratta pertanto di un’emissione finalizzata soprattutto a verificare il pieno accesso ai mercati dopo la fuoriuscita dal piano di aiuti alla fine dello scorso anno.

L’obiettivo totale per le emissioni 2014 da parte dell’agenzia sul debito del paese è pari a 8Mld€. La conseguente compressione degli spread sta comportando ancora flussi in acquisti sulla componente corporate high yield.

Sul fronte macro i dati preliminari sull’inflazione dell’area di dicembre hanno segnalato un ulteriore ridimensionamento all0 0,8% da 9,9% di novembre. L’inflazione al netto della componente alimentare ed energetica si è addirittura posizionata su nuovo minimo storico dello 0,7%. Si tratta di dati importanti in vista della riunione BCE di giovedì su cui probabilmente Draghi porrà attenzione nel corso della conferenza stampa.

Negli Usa tasso decennale fermo intorno al 2,95%, in un contesto in cui sono arrivate notizie positive dal fronte macro. In particolare la bilancia commerciale di dicembre ha evidenziato un forte calo del disavanzo, arrivato al minimo da quattro anni intorno ai 34Mld$.

Il dato è la sintesi da un lato del forte ridimensionamento delle importazioni di petrolio grazie all’incremento della produzione di shale gas e shale oil domestico. Dall’altro lato evidenzia anche il miglioramento dal lato delle esportazioni della componente manifatturiera Usa. Il dato ha portato diversi analisti a rivedere al rialzo le stime di crescita annualizzate del Pil del quarto trimestre che in alcuni casi sono state portate fino al 4%.

La stessa Lagarde, presidente del FMI, ha preannunciato una revisione al rialzo delle stime di crescita globali nell’arco di tre settimane. Oggi il focus è sulle minute dell’incontro Fed che ha portato all’inizio del tapering.

Valute: euro stabile vs dollaro intorno ad 1,36. Confermato anche per oggi il supporto ieri indicato in prossimità di 1,3580. Yen in deprezzamento generalizzato verso le principali valute in un contesto di maggiore propensione al rischio tra gli investitori dopo l’annuncio del FMI dell’imminente aumento delle stime globali di crescita per il 2014. Il cross dollaro/yen è in prossimità dei massimi da 5 anni collocati in area 105,40, livello di resistenza importante per i prossimi giorni. Il cambio euro/yen trova oggi il supporto a 141,50, con l’area di resistenza in prossimità di 143,30-50. Resta debole il dollaro canadese penalizzato da timori di taglio dei tassi da parte della banca centrale dopo il forte aumento del deficit commerciale di novembre. Verso il dollaro Usa quello canadese è calato ai minimi da 3 anni. Tra le valute emergenti real brasiliano in apprezzamento dopo che l’agenzia di rating Moody’s ha dichiarato che per un ulteriore taglio del rating occorrerebbe una crescita economica molto inferiore al 2%.

Commodity: dopo 5 sessioni consecutive in calo, ieri si è assistito ad un timido rimbalzo dell’indice generale GSCI ER (0,2%) grazie al rialzo del settore energetico (0,4%). Il Brent (0,6%) ha interrotto la serie consecutiva di ribassi maggiore da agosto su timori di possibili danni alla produzione in Iraq a causa di possibili scontri interni nel paese. Leggermente positivo il settore dei metalli non ferrosi (0,1%), in lieve calo gli agricoli (-0,3%) ed i metalli preziosi (-0,8%). A livello di singoli nomi il rame ha chiuso leggermente positivo (0,2%) con il calo delle scorte al LME sui minimi da circa 1 anno che ha bilanciato i timori di minore domanda dopo i tentativi del governo cinese di frenare l’ingigantimento dello shadow banking. L’oro si colloca poco sotto i 1230$/oncia in attesa della pubblicazione di stasera dei verbali della Fed relativi alla riunione di dicembre. Marcate prese di profitto sul caffè arabica (-3,1%) dopo i rialzi delle sessioni precedenti su attese di raccolto record in Brasile nel 2014 e forte aumento della produzione in Colombia.

Azionario: seduta di ieri in forte rialzo per i listini europei con l’indice Stoxx 600 che ha aggiornato nuovi massimi dal maggio 2008, in un contesto di volumi in marcata crescita rispetto alle sedute precedenti. Dopo una partenza incerta i principali indici hanno preso la strada del rialzo trainati nuovamente da quelli periferici con l’Ibex salito di quasi il 3%, sui massimi dall’estate del 2011.

A livello settoriale prosegue la corsa del comparto finanziario, in rialzo ieri di quasi il 2%, seguito dai settori energetico e petrolifero. Prese di profitto hanno invece interessato i comparti tecnologico e risorse di base. In Italia, l’indice Ftsemib ha chiuso in rialzo di oltre l’1% portandosi nuovamente sui massimi da due anni e mezzo.

Ancora una volta sono stati i titoli del comparto bancario a sostenere il listino tra cui spicca Banca Popolare di Milano (+8%); in forte calo invece UnipolSai (-6%). In mattinata apertura mista per i listini europei con i periferici ancora in luce. Negli Usa si interrompe la fase di tre sedute consecutive in calo per i principali indici che si sono nuovamente avvicinati ai massimi toccati a fine anno.

In attesa dei dati sul mercato del lavoro e della partenza della stagione delle trimestrali gli operatori sembrano mantenere un atteggiamento ottimista. A livello settoriale tutti i comparti all’interno dell’indice S&P 500 hanno chiuso in positivo ad eccezione delle risorse di base; tra i migliori troviamo health care ed energetici. Sul fronte emergente, quarta seduta consecutiva in calo per l’indice MSCI EM penalizzato dall’andamento debole dei listini asiatici e dal calo della borsa brasiliana. In controtendenza invece le borse dell’area Est Europa. Durante la notte rimbalzano le borse asiatiche sulla scia della chiusura positiva di Wall Street guidate dal listino nipponico che guadagna quasi il 2%. Ancora debole invece la borsa cinese.

INFORMAZIONI DI STAMPA SU TITOLI

ATLANTIA – Secondo quanto riportato da Milano Finanza, la controllata della società Ecomouv avrebbe messo a disposizione del Governo francese il sistema di riscossione dell’ecotassa che comporterà un incasso annuo di 240Mln€ circa.

BRUNELLO CUCINELLI – L’A.D. e Presidente della società Brunello Cucinelli ha ribadito come la crescita nel 2013 sarà “garbata” ed a due cifre.

ENEL – La società ha lanciato questa mattina un’emissione obbligazionaria ibrida in euro e sterline; l’ammontare complessivo dovrebbe attestarsi nel range 1,5-2Mln€.

FIAT – L’agenzia di rating Moody’s ha posto il giudizio sulla società BA3 sotto osservazione per un eventuale downgrade dopo che la compagnia italiana ha acquisito l’intera quota del capitale di Chrysler; la motivazione sarebbe riconducibile al debole profilo di generazione di cassa di Fiat dopo l’acquisizione. Inoltre, le vendite di auto del gruppo sono calate in Brasile dell’1,5% a/a nel mese di dicembre mentre sono cresciute di oltre il 20% nel 2013 rispetto all’anno precedente in Gran Bretagna.

FINMECCANICA – Secondo quanto riportato dai principali quotidiani italiani, Franco Bernabè, precedente Presidente Esecutivo di Telecom Italia, sarebbe uno dei principali candidati alla presidenza operativa della società.

GENERALI – La società ha lanciato ieri un’emissione obbligazionaria senior (durata sei anni) a tasso fisso per un ammontare di 1,25Mld€; l’emissione ha ricevuto una domanda pari a 7,5 volte l’offerta. Il prezzo di emissione è stato emesso alla pari e la cedola pagherà un interesse del 2,9% circa. Inoltre, secondo quanto riportato dalla stampa, la controllata del gruppo Bi-Invest sarebbe intenzionata ad acquisire una quota di maggioranza della società di gestione di hedge fund Thalia per un esborso massimo di 100Mln€ circa.

INTESA SAN PAOLO – La società ha annunciato il lancio di un’emissione obbligazionaria senior in dollari che verrà emesso in due parti: una a scadenza triennale ed una a scadenza decennale.

TELECOM ITALIA – Il colosso spagnolo Telefonica ha escluso coinvolgimenti di qualsiasi genere su Tim Brasil che, secondo Equita, non dovrebbe essere ceduta per meno di 8Mld€.

UNICREDIT – L’emissione obbligazionaria lanciata dalla banca avrà un importo di 1,25Mld€; gli ordini sono ammontati a 3,5Mld€ circa.

JP MORGAN –La banca ha concluso un accordo con le autorità Usa per mettere fine alla vicenda Madoff ed evitare così di inceppare in un processo giudiziario; la multa che la società dovrà pagare ammonterà ad 1,7Mld$.

MICROSOFT – L’A.D. di Ford Alan Mulally, ha messo fine alle indiscrezioni che lo vedevano come prossimo amministratore delegato della società affermando che resterà alla compagnia automobilistica per tutto il 2014 e che non lascerà per Microsoft.

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