Taglio al numero dei parlamentari: primo sì in Senato

8 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

Mezzo miliardo di risparmi a legislatura, 300mila euro al giorno di risparmi sono le cifre snocciolate da Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento commentando il sì del Senato al disegno di legge sul taglio al numero dei parlamentari.

Il Ddl costituzionale sulla riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200 ha ottenuto 185 sì, 54 no e 4 astenuti in Aula e ora e passa all’esame della Camera e trattandosi di una riforma costituzionale il disegno di legge richiederà una doppia lettura conforme delle due Camere. Il provvedimento prevede inoltre che il numero dei senatori a vita in carica nominati dal Presidente della Repubblica non può essere superiore a cinque. In favore del ddl hanno votato anche Forza Italia e Fdi, contrario invece il Pd. A spiegare l’opposizione della sinistra ad un disegno definito antiparlamentare, il capogruppo del Pd in Commissione Affari costituzionali, Dario Parrini.

La riduzione del numero dei parlamentari andava collocato all’interno di una riforma seria che perlomeno porti al superamento delle due anomalie più gravi del sistema parlamentare italiano: il fatto che ci sono due camere  che fanno le stesse cose e il fatto che siamo l’unico Paese al mondo in cui un ramo del Parlamento non usa il suffragio universale per essere eletto”.

Il taglio agli stipendi dei parlamentari approderà in un’altra proposta di legge. Commenta su Facebook Luigi Di Maio.

Evviva! approvato il tagliapoltrone in Senato! Presto ci saranno 345 parlamentari e un risparmio di mezzo miliardo di euro a legislatura. Dicevano: impossibile! e invece se lo diciamo lo facciamo! collegatevi che festeggiamo insieme!”.