Stati Uniti pagina 86
Salgono nel mese di giugno i prezzi all’industria negli Stati Uniti. Secondo il Dipartimento del Lavoro americano, il dato ha segnato un aumento dello 0,3% a livello congiunturale dopo il +0,5% di maggio. Il dato supera le attese del mercato che erano per una salita fino allo 0,2%. In rialzo ed oltre le stime anche il
Le indicazioni della banca in una nota ai clienti: “favorite aziende che hanno maggiore espozione sul mercato domestico”
Minaccia di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina è sopravvalutata: rappresenta un rischio per i mercati emergenti, ma entrambe le parti si rendono conto che non ci sarebbero vincitori.
Usa stanno correndo a tutta birra verso il dirupo? Se è davvero così ci vorrà ancora tempo: difficile che si arrivi alla resa dei conti prima di 12-18 mesi.
I primi colpi della guerra commerciale sono stati sparati e le Borse ora temono di assistere a un’escalation dopo l’altra nel conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina. Venerdì scorso sono entrati in vigore i dazi di Donald Trump su prodotti Made in China per un valore complessivo di 34 miliardi di dollari. La risposta di Pechino
Il mercato del lavoro a stelle a strisce si conferma in buona saluta e alimenta le speranze di un’accelerazione del Pil nel secondo trimestre
Il leader russo vuole ricucire i rapporti diplomatici con gli Usa. Nel vertice previsto per il 16 luglio in Finlandia si parlerà del ruolo dell’Iran in Siria.
Il dato finale di giugno dell’indice Pmi dei servizi Usa si è attestato a 56,5 punti il mese scorso, in linea con le aspettative di mercato. La lettura preliminare era stata di 56,5 punti. L’indice composito dei direttori d’acquisto misurato da Markit si attesta così sopra le previsioni (che erano per un risultato di 56
Usa chiedono all’ambasciatore in Germania di trovare una soluzione tra Berlino e Bruxelles sui dazi sulle auto importate in Usa e Ue: Trump propone regime zero tariffe.
Sale anche se meno delle stime l‘occupazione nel settore privato statunitense. Nel mese di giugno, secondo il rapporto mensile redatto da Macroeconomics Advisers e dall’agenzia che si occupa di preparare le buste paga, Automatic Data Processing, sono stati creati 177.000 posti di lavoro. Le stime prevedevano +185.000.Giugno è stato il quarto mese di fila sotto i 200.000