Stati Uniti pagina 161
Nei sette giorni conclusi il 10 dicembre, richieste in calo di 10 mila unita’.
Le scorte di petrolio settimanali Usa sono scese di 2,563 milioni di barili, più del previsto, nel periodo terminato lo scorso 9 dicembre. I dati sono stati comunicati dall’EIA. Le stime degli analisti erano per una riduzione più contenuta, pari a -1,5842 milioni di barili di petrolio.
In novembre il dato ha segnato un calo dello 0,4% su base mensile.
Gli ordini all’industria hanno registrato un incremento del 2,7% in ottobre negli Stati Uniti. Il risultato è lievemente migliore delle previsioni e decisamente più positivo del dato rivisto di +0,6% di settembre.Si tratta del rialzo più sostenuto per gli ordini alle fabbriche americane in quasi un anno e mezzo e il quarto progresso mensile di
In un discorso all’UniversitĂ di Teheran, il capo dello Stato iraniano minaccia l’America considerata il nemico
Dopo un balzo ai massimi dell’anno nel periodo settembre-ottobre, il settore dei servizi americano misurato dall’indice Pmi ha fatto un passo indietro in novembre secondo Markit, che pone l’accento sui segnali crescita fiacca dei salari (sotto la media).Il risultato è stato di 54,6 punti negli Stati Uniti il mese scorso. Allo stesso tempo l’indice Ism
C’è più di una nota stonata nel report occupazionale Usa di novembre, appena pubblicato. Un campanello di allarme arriva sicuramente dal trend dei salari medi orari, che sono scesi dello 0,1%, segnando la prima flessione in quasi due anni – dal dicembre del 2014-, e portando la crescita su base annua a rallentare dal 2,8%
Dati abbastanza positivi da dare luce verde alla Fed per alzare i tassi a dicembre. Deludono però i salari e il tasso di partecipazione alla forza lavoro.
L’aumento delle assunzioni nel mese di novembre rende quasi certo l’aumento da parte della Federal Reserve di tassi di interesse
A dirlo e’ Brian Singer, strategist del gestore William Blair, che ha definito “non realistiche” le attese dal piano di investimenti nelle infrastrutture.