Usa, arrivano indicazioni contrastanti dal settore dei servizi
Dopo un balzo ai massimi dell’anno nel periodo settembre-ottobre, il settore dei servizi americano misurato dall’indice Pmi ha fatto un passo indietro in novembre secondo Markit, che pone l’accento sui segnali crescita fiacca dei salari (sotto la media).
Il risultato è stato di 54,6 punti negli Stati Uniti il mese scorso. Allo stesso tempo l’indice Ism del terziario, nonostante un calo dei nuovi ordinativi, ha fatto meglio delle attese, salendo a 57,2 punti sui livelli più alti da ottobre 2015. Il risultato del mese precedente del settore dei servizi, che coinvolge la stragrande maggioranza degli americani, era stato pari a 54,8 punti.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.