Stati Uniti pagina 152
Lo ha nominato ieri il presidente americano Donald Trump.
C’entra l’andamento dei prezzi, che non si stanno comportando come dovrebbero, e le prossime svolte di politica economica nelle due prime potenze al mondo.
Le politiche economiche di Trump, per quanto ambiziose e positive per la crescita a breve termine rischiano di surriscaldare il motore statunitense. E’ questo uno dei moniti di Norman Villamin, Chief investment officer private banking di Union Bancaire Privée (Ubp). Data l’esigenza di conquistare credibilità in vista delle elezioni del Congresso, nel 2018, l’analista di
Le stime di un economista di Harvard. La crisi trascinera’ giu’ anche il mercato finanziario.
Il capo del Pentagono, James Mattis, ha dichiarato che per il momento gli Stati Uniti non sono pronti per collaborare militarmente con la Russia; le dichiarazioni seguono l’annuncio del ministro della difesa russo, Sergei Shoigu, sul fatto che “è pronta per ristabilire la cooperazione con il Pentagono”.“In questo momento non siamo nella posizione di collaborare
Salgono ma meno delle attese del mercato le richieste di sussidi di disoccupazione Usa nell’ultima settimana:  il dato – reso noto dal Dipartimento del Commercio – si e’ attestato a 239mila unità , in crescita di 5mila unità rispetto alla rilevazione precedente.Si e’ trattato comunque di un risultato migliore delle previsioni degli analisti che si erano preparati
In calo le costruzioni di nuove case negli Stati Uniti: nel mese di gennaio, il dato ha segnato calo del 2,6% a 1.246.000 unità . Si tratta di un risultato peggiore delle stime degli economisti, che avevano atteso un risultato a 1.220.000 unità .Il dato di dicembre è stato rivisto fortemente al rialzo, da 1.226.000 a 1.279.000 unità .I permessi di
L’economia americana continuera’  a “crescere a un tasso ragionevole”. Per questo motivo la politica monetaria restera’ accomodante e i rialzi dei tassi di interesse “saranno graduali”.E’ quanto ha detto il vicepresidente della Federal Reserve, Stanley Fischer, durante un’intervista a Bloomberg Tv, senza precisare quanti aumenti del costo del denaro ci saranno nel corso del 2017.Va ricordato che la
Battuta d’arresto per la produzione industriale degli Stati Uniti a gennaio: il dato, secondo quanto comunica la Federal Reserve, risulta negativo dello 0,3%. E’ il peggior calo da settembre, sebbene le attese degli analisti fossero anche peggiori (-0,4% secondo il sondaggio MarketWatch). A guidare il calo è stato i dato relativo all’utility, mentre la componente relativa
A gennaio i prezzi al consumo sono cresciuti del doppio rispetto alle previsioni e rispetto anche al mese precedente negli Stati Uniti. La variazione positiva dell’inflazione su base mensile è stata infatti dello 0,6% contro lo 0,3% atteso dagli analisti. In seguito alla pubblicazione dei dati macro, il dollaro americano si sta rafforzando sui mercati