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Ci sono diverse alternative per chi non vuole aprire un conto corrente per paura del prelievo forzoso. Niente panico però: i conti in Italia sono al sicuro. L’analisi di Super Money
Il finanziere guru delle economie in via di sviluppo, sostiene che l’evento non potra’ essere evitato e sara’ la sola maniera per risolvere i problemi del blocco a 17. “Pagamenti saranno diluiti nel tempo e consentiranno ai paesi di restituire i loro debiti”.
Una causa in Usa mette in risalto un fatto eclatante: spesso l’oro fisico e gli altri metalli preziosi che pensavate di possedere, non sono mai stati vostri: rimangono in mano a broker e fondi comuni.
LĂ l’euro è diverso dagli altri, come dice anche Credit Suisse, a causa delle limitazioni sul denaro depositato presso le sue banche. Domani riaprono le filiali, tra una settimana via ai controlli su tutti i capitali e bonifici. Crack moneta unica condizione necessaria. L’opinione di Alfonso Tuor.
L’ex premier che nel 1992 introdusse di fatto in Italia il prelievo forzoso sui conti italiani contro l’austerity: “La moneta unica non può reggere se basta una scossa a Cipro per provocare un terremoto nell’Eurozona di magnitudo 6,5 sulla scala Richter”.
Obbligare la gente a risparmiare meno e investire di piu’: secondo gli analisti di Deutsche Bank e’ questo l’obiettivo non dichiarato dell’Eurogruppo. Un piano malato per dire alla gente: “chi ha i soldi e’ meglio che li spenda”.
Gli esperti ricordano che in passato controlli del genere sono durati anni. Raoul Ruparel (Open Europe): “Ci sono due euro: uno in Europa e uno a Cipro”. Se la moneta lì non è libera di circolare, è fuori dall’Unione europea.
S&P 500 a due punti dal record grazie ai buoni dati macro. Boom valori case: ai massimi da 6 anni. Banche americane favorite dalla crisi cipriota: fuga di capitali dall’Europa verso gli Stati Uniti.
Contrariamente a quanto promesso, il Parlamento chiedera’ che i risparmiatori con depositi superiori alla soglia oltre la quale non vale piu’ alcuna garanzia condividano le perdite con le banche in crisi. Dopo l’annuncio di Gunnar Hokmark, europarlamentare svedese, mercati accusano il colpo.
Ora ci sono piu’ euro nell’area. Anche se rimarra’ formalmente nell’unione monetaria, ormai una valuta depositata in una banca dell’isola non ha lo stesso valore di quella di un conto di un altro paese.