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La domanda globale di greggio nel 2021 supererĂ l’offerta soprattutto durante il primo trimestre, portando a un esaurimento delle scorte.
La scelta dei sauditi sarebbe una mossa di “buona volontĂ ” per aiutare gli alleati del gruppo Opec+, che beneficeranno del taglio all’output
L’obiettivo di rinviare l’incremento della produzione di greggio, condiviso da Russia e Arabia Saudita, non ha trovato consenso nella riunione dell’Opec+ tenutasi domenica a Vienna. Uno stallo che rischia di vanificare la ripresa dei prezzi del petrolio, che oggi perde lo 0,31% (Wti) e lo 0,85% (Brent).
Complice la contrazione dettata dalla pandemia e dal blocco delle attività , l’Opec rivede al ribasso la domanda media globale di petrolio per il 2020 stimando una richiesta di 90,1 milioni di barili al giorno contro i 90,4 milioni stimati in precedenza.“La ripresa della domanda di petrolio sarà gravemente ostacolata e si presume che la lentezza di
L’Opec ha tagliato le sue prospettive per la crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2020 e nel 2021, poiché le ripercussioni della pandemia Covid-19 potrebbero durare più del previsto.Il cartello dei Paesi esportatori di petrolio nel suo rapporto mensile ha affermato che la domanda globale di petrolio si contrarrà di 9,5 milioni di barili
Non siamo di fronte alle perdite pesanti di aprile, ma i segnali che arrivano da fine agosto non promettono nulla di buono.
Secondo il ministro dell’Energia degli Emirati Arabi i prezzi del petrolio torneranno “normali” entro un anno o due: “Seconda ondata? Speriamo di no”
Il cartello allargato dei Paesi esportatori di petrolio, Opec+, ha comunicato che l’atteso incontro che potrebbe decidere nuovi accordi sull’output di greggio si farà domani, sabato 5 giugno. Fra gli obiettivi è prevista la discussione di una maggiore aderenza ai precedenti accordi da parte di Iraq e Nigeria.I membri dell’Opec+ hanno deciso, sinora, un taglio
Un incontro del Paesi esportatori di petrolio appartenenti al cartello “allargato” Opec+ rimane possibile entro questa settimana: lo affermano alcune fonti riservate all’agenzia Reuters. L’incontro originariamente si sarebbe dovuto tenere oggi, anche se finora non è arrivata alcuna conferma ufficiale.L’appuntamento è molto atteso perché potrebbe essere adottata una revisione dei tagli alla produzione di petrolio.
Deciso un taglio di 10 milioni di barili di petrolio al giorno per i prossimi due mesi per cercare di stabilizzare un mercato affossato dal coronavirus.