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Come rende noto l’Anpal, rispetto a dicembre 209 si è registrato un balzo in avanti delle assunzioni a +38,2 per cento.
Stabile nel mese di dicembre la disoccupazione nell’area Ocse che tocca il 5,1% segnando un calo della disoccupazione femminile e anche quella dei giovani.Maglia nera per l’Italia che resta sempre al di sopra della media segnando una percentuale stabile al 9,8% contro il 3,2% della Germania e l’8,4% della Francia.
Entro il 2023 ogni 5 nuovi posti di lavoro, uno arriverà dal green. Così emerge da ‘Smart & Green, l’economia che genera futuro‘, uno studio Censis Confcooperative secondo cui il settore green sarà il nuovo eldorado dell’occupazione italiana.Da oggi al 2023 ogni 5 nuovi posti di lavoro creati dalle imprese attive in Italia 1 sarà
Amazon apre due nuovi centri di distribuzione in Italia operativi entro fine 2020. Saranno tra i comuni di Castelguglielmo e San Bellino in provincia di Rovigo, e a Colleferro a Roma.I centri daranno lavoro a 1400 persone che saranno assunti a tempo indeterminato entro tre anni dall’apertura, aggiungendosi ai 6.900 dipendenti attualmente impiegati da Amazon in Italia.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge 5 febbraio 2020, n.3 sul famoso taglio al cuneo fiscale. Vediamo cosa prevede e per chi.
Ne parla la nuova edizione della “Jobs of The Future”, ricerca condotta da Hays, azienda leader nel recruitment.
Cinque i settori in cui si cercheranno maggiormente figure specializzate secondo PageGroup: IT, Retail, Engineering e Manufacturing i più dinamici.
La svizzera Julius Baer pronta a tagliare 300 posti di lavoro dopo il calo dei profitti del 2019.La banca privata vuole aumentare la redditività con una nuova strategia triennale per far fronte alle continue pressioni sui margini come ha dichiarato l’amministratore delegato Philipp Rickenbacher.
Alla fine di dicembre 2019, i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica (29 contratti) riguardano oltre la metà (55,4%) dei dipendenti – circa 6,9 milioni – con un monte retributivo pari al 53,4% del totale.Così rende noto l’Istat che rivela come i contratti che a fine dicembre 2019 sono in attesa di
A dicembre, l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie resta invariato rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,6% rispetto a dicembre 2018. Così certifica l’Istat secondo cui l’aumento è stato dello 0,9% per i dipendenti dell’industria, dello 0,4% per quelli dei servizi privati e dello 0,7% per quelli della pubblica amministrazione.Lo scorso anno in particolare la