Germania pagina 72
Secondo il commentatore di Bloomberg Mark Whitehouse Francia e Germania hanno tutto l’interesse a cercare un compromesso con Roma: ecco perché
La Merkel si sarebbe confidata con i suoi dopo l’ultima batosta alle elezioni in Assia durante il fine settimana.
Resta stabile nel mese di novembre la fiducia dei consumatori tedeschi. Lo segnala l’indice GFK, specificando l’indice è salito a a 10,6 punti contro i 10,5 prospettati dagli analisti.
Sotto le attese l’indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di ottobre, attestatosi a 102,8 punti contro i 103,1 attesi dal consensus e in calo rispetto alla rilevazione precedente fissata su un indice pari a 103,7 punti.
L’economia tedesca perde smalto sotto il peso di un settore privato che ha rallentato il passo, scendendo ai minimi di oltre tre anni. Lo dimostra l’andamento del Pmi flash composito elaborato da Markit, che monitora manifattura e servizi, sceso ad ottobre a 52,7 da 55,0 di settembre.L’indicatore è sotto il consensus delle previsioni di un sondaggio
Salgono oltre le attese i prezzi alla produzione in Germania. Secondo i dati diffusi dall‘ufficio di statistica Destatis, nel mese di settembre i prezzi sono cresciuti dello 0,5% nella variazione mensile e del 3,2% annuale Le attese erano per una crescita più contenuta rispettivamente dello 0,3% e del 2,9 per cento.
Angela Merkel cede alle pressioni del presidente Usa, Donald Trump sul fronte energetico.La cancelliera, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, ha offerto il sostegno del governo tedesco per cofinanziare la costruzione nel nord del paese di un terminal da 500milioni di euro per l’import di gas liquefatto (gnl) americano.Il presidente Usa aveva accusato Berlino per la sua quasi
La crescita dell’economia tedesca si è arrestata nel terzo trimestre del 2018. Lo dice la Bundesbank secondo cui il rallentamento è dovuto in gran parte alle difficoltà dell’industria automobilistica nell’adattarsi alle nuove procedure di test delle emissioni, con conseguenti “segni profondi” sulla produzione industriale
Per l’Italia l’euro è troppo forte del 9%, in Germania invece è dell’11% sottovaluto: le stime dell’FMI dipingono un quadro senza via d’uscita per la regione.
Nuovo taglio del PIL per la Germania nel 2018. L’istituto DIHK, ovvero la Camera di commercio e industria della Germania, riduce la crescita del PIL del 2018 dal 2,2% precedente all’1,8%. Ulteriore rallentamento della crescita anche nel 2019 all’1,7%