Germania pagina 71
Per il momento le Borse europee stanno ignorando la delusione per il calo delle esportazioni nella prima economia d’Europa, la Germania. L’indice paneuropeo guadagna terreno, traendo beneficio dalle prospettive politico economiche in Usa. Dopo le elezioni midterm, l’idea è che i Democratici riusciranno a tenere al guinzaglio Donald Trump.Kit Juckes di Société Générale sottolinea che
L’indice PMI costruzioni della Germania nel mese di ottobre è in leggero calo passando dai 50,2 punti della precedente rilevazione agli attuali 49,8.
Sale oltre le attese la produzione industriale in Germania, che, nel mese di settembre, ha segnato un aumento dello 0,2% su base mensile contro la crescita zero attesa dal mercato.Lo ha reso noto l’ufficio federale di statistica Destatis. Su base annua la produzione industriale ha segnato invece un incremento dello 0,8%.
Settembre debole ma meno delle attese per gli ordini all’industria in Germania che sono cresciuti dello 0,3% mensile contro il -0,5% atteso dagli analisti mentre su base annua registrano un calo del 2,2% secondo i dati ufficiali comunicati oggi.
Per la sua mini elettrica, la BMW ha stanziato 18 milioni di euro che saranno investiti nell’ampliamento dell’attuale sito produttivo in Germania.
In linea con il resto d’Europa, peggiorano le condizioni della manifattura tedesca. La conferma arriva dall’indice Pmi manifatturiero elaborato a Markit che a ottobre è sceso per il terzo mese consecutivo, attestandosi a 52,2 dal 53,7 di settembre.
Terzo trimestre da dimenticare per l’economia tedesca. Secondo le previsioni dell‘istituto di ricerca IFW, tra luglio e settembre, il Pil tedesco dovrebbe aver subito un calo trimestrale dello 0,3% circa, per via della riduzione della produzione nell’industria automobilistica. L’istituto di ricerca stima tuttavia un rimbalzo nel quarto trimestre.
Rallenta la crescita dei prezzi all’import in Germania. Nel mese di settembre, il dato ha segnato un aumento del 4,4% rispetto al +4,8% di agosto e contro le stime di consensus che erano per una crescita del 4,6%.Lo ha comunicato l’Ufficio Federale di Statistica della Germania (DESTATIS), secondo cui, su base mensile, il dato ha registrato
Si moltiplicano i segnali di debolezza nell’economia della zona euro. L’ultima testimonianza arriva dalla Germania, le cui le vendite al dettaglio hanno segnato a settembre un aumento dello 0,1% mensile.Su base base annua, si è invece registrato un crollo dello 2,6%. Si tratta di dati inferiori alle attese: gli analisti si aspettavano un rimbalzo dello 0,5% su
Sfumano le prospettive di un rimbalzo dell’euro, come invece si attendeva la maggioranza degli analisti di mercato. A gravare sui corsi della moneta unica sono gli ultimi sviluppi politici in Germania dopo che la Cancelliera Angela Merkel ha annunciato che non si ricandiderà alla leadership del suo partito a dicembre e nemmeno a quella del