Germania pagina 43
Cresce in Germania ad ottobre il numero dei disoccupati che passa dai -10mila precedenti (rivisti a -9mila) a 6mila unità contro i 3mila attesi.Il numero complessivo dei disoccupati (non destagionalizzato) cala così a 2,204 milioni dai 2,234 milioni precedenti.
La frenata economica tedesca si preannuncia più significativa delle attese. La conferma arriva dalle previsioni comunicate dalla Camera di Commercio DIHK, che ha tagliato il Pil 2010 a +0,4% dal precedente +0,6%. Per il 2020 le attese sono per un lieve rimbalzo a +0,5%.
Ad ottobre l’indice IFO sulle condizioni economiche della Germania è stabile rispetto alla precedente rilevazione a 94,6 punti contro 94,5 attesi.In peggioramento l’indice sulle condizioni attuali che si posiziona a 97,8 punti dai 98,6 punti precedenti (dato rivisto da 98,5) contro i 98 punti del consensus. Il sottoindice relativo alle aspettative è salito, invece, a 91,5
Consumatori tedeschi sempre più pessimisti. Secondo il sondaggio Gfk, nel mese di novembre la fiducia dei consumatori tedeschi si è attestata a 9,6 punti in calo dai 9,8 punti di ottobre (rivisto da 9,9 punti). Il mercato puntava su un dato a 9,8 punti.
L’economia tedesca resta in affanno. Secondo i dati Pmi diffusi da Ihs Markit, il dato flash dell’indice composito, basato su circa l’85% delle risposte mensili, si è attestato a 48,6 punti in ottobre, poco modificato dal minimo da sette anni registrato a settembre (48,5) e al di sotto del livello di 50 che separa espansione da
La Germania ha emesso oggi 2,504 miliardi del Bund decennale con scadenza ad agosto 2029 con rendimento pari a -0,41%, in calo rispetto al precedente collocamento (-0,61%).Il rapporto domanda/offerta è ari a 2,3, sostanzialmente invariato rispetto ai livelli dell’asta dello scorso 25 settembre.
Quest’anno abbiamo assistito a un forte rimbalzo dei mercati europei. Tuttavia, nonostante questi forti movimenti, il rapporto tra prezzo e utili (P/E) delle azioni europee, pari a circa 13,75 volte, è in linea con la media trentennale e, a nostro avviso, le valutazioni sono attualmente a livelli record di sconto rispetto alle controparti statunitensi ed
La Germania potrebbe essere finita in recessione, anche se non profonda. Lo dice nel suo bollettino mensile la Bundesbank, secondo cui “il Pil potrebbe essersi ridotto nuovamente nel terzo trimestre del 2019” dopo il -0,1% del secondo trimestre, “con l’export che continua a soffrire e gli indicatori di fiducia che non fanno intravedere una svolta
Nonostante la debolezza di fondo, salgono oltre le attese i prezzi alla produzione In Germania. L’Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che, nel mese di agosto, l’indice è cresciuto dello 0,1% su base mensile risultando superiore alle attese del mercato che indicavano un decremento dello 0,1%, e alla rilevazione precedente pari al -0,5%. Su base
Nel mese di ottobre l‘indice Zew, che misura la fiducia delle imprese in Germania, segna una nuova flessione a -25,3 punti dai -19,9 precedenti.Il dato risulta meglio delle stime del consensus che avevano stimato una flessione di 23,6 punti.