Germania: economia in affanno, manifattura e servizi in contrazione
L’economia tedesca resta in affanno. Secondo i dati Pmi diffusi da Ihs Markit, il dato flash dell’indice composito, basato su circa l’85% delle risposte mensili, si è attestato a 48,6 punti in ottobre, poco modificato dal minimo da sette anni registrato a settembre (48,5) e al di sotto del livello di 50 che separa espansione da contrazione.
Forte contrazione per il Pmi manifatturiero che resta a 41,9 punti seppur in miglioramento marginale rispetto a settembre (41,7) mentre il Pmi servizi è sceso a 51,2 da 51,4, ai minimi da 37 mesi.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo