Germania: prezzi alla produzione restano deboli, ma meno delle attese
Nonostante la debolezza di fondo, salgono oltre le attese i prezzi alla produzione In Germania. L’Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che, nel mese di agosto, l’indice è cresciuto dello 0,1% su base mensile risultando superiore alle attese del mercato che indicavano un decremento dello 0,1%, e alla rilevazione precedente pari al -0,5%. Su base annuale il dato è diminuito dello 0,1%, sotto la rilevazione precedente pari al +0,3% e ma sopra il consensus -0,3%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo