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Si muovono in ordine sparso le borse asiatiche, che complessivamente hanno retto allo shock dell’impennata dei prezzi del petrolio. Tokyo è rimasta chiusa per festività mentre Shangai +0,03%, Shenzen +0,48% e Seul +0,41%. Controcorrente Hong Kong -1,12%,
I mercati asiatici hanno chiuso la seduta in rialzo reagendo positivamente alla decisione americana sul rinvio di alcuni dazi sui prodotti cinesi. Il Nikkei giapponese ha chiuso in rialzo dello 0,86%; Taiwan dello 0,63%; il mercato australiano dell0 0,26%. Si avviano poi a un chiusura positiva anche l’Hang Seng di Hong Kong, attualmente a +0,55%,
Chiusura senza direzione per le borse asiatiche, senza il faro di Tokyo, che oggi resta chiusa per una festività nazionale (Il Mountain Day). Festività nazionale anche a Mumbay e Singapore. A rendere cauti i mercati è il prolungarsi della guerra commerciale, che sta alimentando una certa avversione al rischio.La borsa di Seul ha terminato le contrattazioni
Seduta senza direzione per le borse cinesi, che guardano alla prossima audizione del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell. A Hong Kong, l’indice Hang Seng Composite ha perso lo 0,76% (-215,41 punti) a 28.116,28 punti. Shanghai è scivolata dello 0,17% a 2.928,23 punti, mentre Shenzhen ha segnato un rimbalzo dello 0,21% a 1.558,11 punti il giorno
Le borse asiatiche hanno concluso la seduta di giovedì con segni misti, sulla scia dei nuovi massimi storici di Wall Street. Chiudono in positivo il Nikkei giapponese (0,2%), il Kospi sudcoreano (+0,5%), la borsa australiana (+0,5%), così come Singapore (+0,25%), Indonesia (+0,16%) e Taiwan ( +0,3%). In modesto calo, invece, lo Shanghai Composite (-0,13%), giù
I mercati asiatici hanno concluso la seduta di martedì in ordine sparso, all’indomani dell’annuncio del presidente Usa Donald Trump, che ha dichiarato i colloqui sul commercio con la Cina “già ricominciati”. Fra i listini positivi il Nikkei giapponese (+0,1%), l’Hang Seng di Hong Kong (1,25%) cui si aggiunge la borsa malese (+0,31%) e quella dell’Australia
Seduta da dimenticare per i mercati azionati cinesi, in un’atmosfera resa inquieta dalle tensioni tra Usa e Iran e allo stesso tempo prudente sulla prospettiva di un incontro tra Donald Trump e Xi Jinping, a margine del G20 di Osaka.A Hong Kong l’indice Hang Seng ha lasciato sul terreno l’1,15%, restringendosi a 28.185,98 mentre Shanghai
Mercati asiatici deboli. I rinnovati nervosismi nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina hanno pesato sul sentiment a Wall Street e di conseguenza anche i mercati ad Est hanno tenuto un atteggiamento ribassista.Guida i ribassi l’indice Hang Seng di Hong Kong che cede l’1,9% mentre nella città continuano le proteste contro la controversa proposta
Chiusura in netto calo per la Borsa di Tokyo sulle aspettative di un inasprimento delle dispute sul commercio internazionale tra i governi di Cina e Stati Uniti. Al termine delle contrattazioni il Nikkei cede infatti l’1,21% a quota 21.003 punti mentre il Topix si è fermato a 989 punti (-0,87%).  In controtendenza le borse cinesi, con
Seduta in ordine sparso per le principali borse asiatiche, orfane di Wall Street rimasta chiusa per il Memorial Day.In chiusura a Tokyo l’indice Nikkei ha registrato un aumento pari a +0,50% a 21.288 punti, mentre il Topix ha segnato un +0,41%. In frazionale rialzo Seoul +0,53%.Positive le borse cinesi. Shanghai avanza dell’1,06% e Shenzhen dell’1,17%.