Borse asiatiche deboli, Hong Kong guida perdite (-1,9%): boom liquidità
Mercati asiatici deboli. I rinnovati nervosismi nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina hanno pesato sul sentiment a Wall Street e di conseguenza anche i mercati ad Est hanno tenuto un atteggiamento ribassista.
Guida i ribassi l’indice Hang Seng di Hong Kong che cede l’1,9% mentre nella città continuano le proteste contro la controversa proposta di legge sulle estradizioni in Cina.
A Tokyo il Nikkei ha chiuso con un calo dello 0,35%. Shanghai ancora aperta perde circa mezzo punto percentuale, Shenzhen poco meno. Giù anche il Kospi della Corea del Sud (-0,15%) assieme a Mumbai (-0,6%).
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Secondo la lettura preliminare dell’Università del Michigan, l’indice sulla fiducia è salito a 54,4 punti, in netto miglioramento rispetto ai 49,5 punti del mese precedente e decisamente sopra i 50,5 punti attesi dagli analisti
Secondo i dati diffusi dalla Federal Reserve, la produzione industriale ha registrato un timido incremento dello 0,1% su base mensile, deludendo leggermente il consensus degli analisti che stimava un +0,2%
Giornata ad alta tensione sui mercati azionari. Oltre al comparto dei semiconduttori, i riflettori sono puntati su Netflix, il cui titolo registra un pesante tonfo di circa l’11%
Netflix Inc. prevede un secondo trimestre consecutivo di crescita delle vendite in rallentamento, fatto che contribuisce alle preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro del colosso dello streaming. Le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 9% nelle contrattazioni after-hours. Netflix sta cercando di rassicurare gli investitori con nuove strategie di crescita e investimenti in programmazioni innovative.