Svolta green della Bce: tetto ai bond che non rispettano standard emissioni

22 Settembre 2022, di Mariangela Tessa

La Banca centrale europea (Bce) inizia a dare forma alla ‘svolta green’ annunciata da tempo, fissando un tetto agli acquisti di bond a lungo termine emessi dalle aziende che non si adeguano agli standard sulle emissioni climatiche. Lo ha annunciato nei giorni scorsi l’istituto di Francoforte, introducendo un limite alle scadenze dei bond, al fine di tagliare “l’esposizione di lungo termine dell’Eurosistema ai rischi di transizione”. Inoltre, è stato stabilito un “trattamento di favore” per i green bond di emittenti che adempiono a requisiti “stringenti”, sulla base di un piano di decarbonizzazione stringente e verificabili da terze parti.

La Bce ha inoltre pubblicato i primi dettagli su come intende muoversi di fronte alle corpose scadenze dei bond in arrivo: circa 30 miliardi – il 10% del portafoglio di bond aziendali della Bce – saranno reinvestiti ogni anno in quello che Francoforte definisce il “più ambizioso” programma di una banca centrale contro il cambiamento climatico.

Le ultime mosse della banca centrale europea vanno inquadrate all’interno della sua strategia di lotta al cambiamento climatico, che prevede appunto la preferenza, nell’acquisto di obbligazioni societarie, delle imprese più attente alla salute del pianeta, escludendo gli attori economici meno sostenibili dai programmi di acquisto di titoli e dall’offerta di garanzie. In particolare, Francoforte mira a decarbonizzare gradualmente le proprie partecipazioni in obbligazioni societarie, in un percorso in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul contenimento del riscaldamento globale.

2022 in frenata per volumi green bond

E a proposito del mercato dei green bond, le ultime stime di S&P indicano per l’anno in corso un rallentamento del volume complessivo di emissioni di bond legati ai temi della sostenibilità del 16%, a un livello complessivo di 865 miliardi di dollari, contro i mille miliardi del 2021. Il segmento dovrebbe però continuare a rappresentare il 12% delle emissioni obbligazionarie globali per i settori servizi finanziari, corporate non finanziari e finanza pubblica.

Secondo il rapporto, i sustainability-linked bond sono l’unica tipologia di Gsssb (green, sustainability, sustainability-linked, social) a registrare una crescita nel 2022, con un aumento del 18% su base annua. Il settore dei servizi finanziari è invece l’unico a registrare una crescita delle emissioni Gsssb nel 2022, con un aumento dell’11%. L’emissione annuale di Gsssb è aumentata di 4 volte dal 2018.