Superammortamento, IMU e bonus edilizia: così governo vuole dare scossa

27 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Prende forma il decreto sulla crescita del governo giallo-verde, che sarà esaminato venerdì in consiglio dei ministri, al ritorno dalla missione in Asia del ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Un provvedimento che, nei piani dell’esecutivo, dovrebbe evitare la caduta in recessione dell’economia italiana, evitando allo stesso tempo una manovra bis. Tutto questo mentre l’esecutivo si appresta a dare una sforbiciata al Pil.

Il testo, di cui Reuters ha letto una copia, contiene lo sblocco di 450 milioni per gli investimenti di Province e comuni, nuove semplificazioni in materia di appalti.

Tesoro e ministero dello Sviluppo lavorano inoltre alla proroga al 2023 dal 2020 del credito fiscale in ricerca e sviluppo, a misure per facilitare le cartolarizzazioni di inadempienze probabili e al rafforzamento del sistema di garanzie pubbliche sui finanziamenti alle imprese.

Secondo quanto scritto da la Repubblica, si tratta di:

Un testo molto articolato, per ora nella fase di bozza, con interventi che vanno dal ritorno del superammortamento al 130 per cento per gli investimenti in beni strumentali (fino a 2,5 milioni e auto escluse) all’assegnazione di 600 milioni di euro ai comuni per la realizzazione di interventi sulla rete di lampioni e sulle scuole.

Il governo prova dunque a evitare una manovra bis, evitando lo spauracchio di una recessione, ormai vista come opzione concreata da numerosi osservatori, ed incorrere una procedura d’infrazione sulla Manovra.

Sempre in base alle indiscrezioni del quotidiano romano,

Tra i 61 articoli del provvedimento che circola in queste ore, trova spazio – tra le misure per stimolare l’economia – un bonus per la valorizzazione dell’edilizia: le imprese di costruzione o di ristrutturazione che acquistano e, nel giro di dieci anni, demoliscono e ricostruiscono l’edificio potranno beneficiare di diversi incentivi: una tantum di 200 euro per l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale; possibilità di variazione volumetrica e alienazione rispetto al fabbricato preesistente.