Super euro, possibile intervento Bce per fermare corsa

29 Gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Alla BCE non va proprio giù il caro euro. Che, nonostante la pausa di questa mattina, è salito ai massimi da tre anni contro il dollaro più per questioni politiche che per la forza economica della zona euro.

Il super euro è talmente mal digerito dai vertici di Francoforte, che non è escluso un intervento sui mercati per mettere un freno ad una situazione che nelle ultime settime ha subito un’escalation. Secondo Paer Magnusson, strategist senior di Swedbank è “probabilmente solo questione di tempo” prima che la Banca centrale europea debba agire per contrastare il rally del cambio euro/dollaro.

Questa mattina,  intanto, il dollaro ha recuperato parzialmente terreno nei confronti delle altre divise: il cambio euro/dollaro torna sotto 1,24 e segna 1,2396 (da 1,2428 venerdi’ sera).

Si tratta di un lieve recupero dopo una settimana in cui il biglietto verde è prima sceso sui minimi da tre anni in scia alle parole del Segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, in base al quale una moneta debole è vantaggiosa per gli Stati Uniti, per poi recuperare terreno quando il presidente Donald Trump ha affermato che il dollaro si rafforzerà sempre di più.

A Mario Draghi, numero uno della BCE, non sono andate giù le frasi di Mnuchin soprattutto perché, questo è il sospetto drammatico di Francoforte, rifletterebbe una politica precisa e pericolosa. Quella di favorire svalutazioni competitive.