Stipendi Inps, quanto guadagnano il presidente e i membri del cda

28 Settembre 2020, di Massimiliano Volpe

Stipendi Inps, quanto guadagnano il presidente e i membri del cda

Nell’intricata vicenda del raddoppio dello stipendio (da 62 mila a 150 mila euro l’anno) e del pagamento di un compenso arretrato (100 mila euro) del presidente dell’Inps Pasquale Tridico è intervenuto lo stesso ente che ha chiarito l’ammontare percepito dai vertici dell’istituto.

La ricostruzione della vicenda

Attenzione alle date. Tridico era stato nominato presidente Inps nel maggio del 2019 ma la crisi di governo dell’agosto 2019 ne aveva ritardato l’insediamento avvenuto poi solo il 15 aprile del 2020.
L’aumento di stipendio per Tridico e per gli altri vertici dell’Inps è stato deciso il 7 agosto 2020 da un decreto interministeriale del Ministro dell’Economia e di quello del Lavoro ma la decisione di procedere ad una revisione dei compensi era stata presa nel giugno del 2019 dal ministero del Lavoro (guidato a quel tempo da Luigi Di Maio) dell’allora governo ‘Conte 1’.
La successiva crisi di governo, che ha portato all’attuale governo ‘Conte 2’, ha fatto slittare la nomina del nuovo cda dell’Inps e pertanto anche la decisione di rivedere i compensi.
Pertanto il decreto del 7 agosto ratifica una decisione presa dal precedente governo, con effetto retroattivo dal 15 aprile 2020, cioè da quando Tridico ha assunto effettivamente le funzioni di presidente del cda.

A quanto ammontano gli stipendi Inps

Secondo quanto reso noto dall’Inps i compensi annui lordi a favore dell’organo di amministrazione ammontano a:

presidente: € 150.000
vicepresidente: € 40.000 elevabili a € 60.000 in caso di deleghe;
consiglieri di amministrazione: € 23.000.

La vice presidente, Maria Luisa Gnecchi, in quanto percettrice di un trattamento pensionistico obbligatorio, svolge l’incarico a titolo gratuito. Allo stesso modo è svolto a titolo gratuito l’incarico di consigliere di amministrazione di Rosario De Luca, che ha rinunciato ai relativi compensi.

Il nodo degli arretrati

La direzione risorse umane dell’Inps ha chiarito che al momento non ha corrisposto al presidente Tridico gli arretrati in seguito all’emanazione del Decreto del 7 agosto 2020 sottolineando che non è mai stata previsto il pagamento di un compenso arretrato al presidente per il periodo che va da maggio 2019 al 15 aprile 2020, cioè dalla data della sua nomina a quello dell’effettivo insediamento.
Di conseguenza – sottolinea la nota dell’Inps – la notizia pubblicata dal quotidiano La Repubblica in merito ad un compenso arretrato di 100mila euro è priva di fondamento.