Sterlina affossata da dubbi su futuro May, incubo flash crash

6 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Sui mercati inglesi torna l’incubo del flash crash della sterlina. La valuta britannica, scesa ai minimi di un mese, sta vivendo un ottobre da dimenticare. La settimana si appresta a diventare la peggiore da ottobre di un anno fa. La moneta continua a indebolirsi su dollaro ed euro, afflitta com’è dalle prospettive economiche negative e dalle incertezze politiche mentre le trattative post Brexit con l’Ue sono arenate in una fase di stallo.

La sterlina è sottoposta a pressioni al ribasso da qualche tempo ma negli ultimi giorni si sono intensificate. Specialmente ora che è in dubbio il futuro della primo ministro Theresa May. Grant Shapps, un parlamentare del campo dei conservatori (partito al governo di cui May è leader), ha ammesso che sta escogitando un piano per chiedere nuove elezioni interne al partito con l’obiettivo di nominare una nuova guida dei Tories o per lo meno di rafforzare la posizione della persona in carica.

Secondo lui i parlamentari “hanno perfettamente il diritto” di chiedere che venga messa in discussione la leadership di May dopo il risultato delle elezioni anticipate – deludente per i conservatori, che tanto le hanno volute – e le difficoltà incontrate sinora nel trovare una strategia chiara nei negoziati sulla Brexit. Incertezze che sono anche valse a May il soprannome di “Maybe” (tradotto: “Forse“).

Interpellato dall’emittente radiofonica della BBC ieri, Shapps ha spiegato che “i risultati elettorali non sono per niente stati quelli che ci aspettavamo, e ancor meno quelli che lei (Theresa May, NdR) aveva anticipato e desiderato. A volte quando succedono imprevisti del genere bisogna prendersi la responsabilità per le proprie azioni“.

“È un’opinione che ho da un po’ di tempo e sono diversi i colleghi che la pensano come me, compresi cinque ex ministri”, ha concluso Shapps, rincarando la dose. La sterlina perde lo 0,4% a quota $1,3065 stamattina: si tratta del livello più basso dal 7 settembre. In settimana la sterlina ha ceduto il 2,5% sinora, il peggior risultato da ottobre 2016.

L’andamento è in parte dovuto alla forza del dollaro Usa, favorito dall’incremento delle chance che la Federal Reserve decida un altro rialzo dei tassi di interesse quest’anno, probabilmente a dicembre. Intanto si segnala una certa tensione anche sul mercato secondario del reddito fisso, con il rendimento del bond decennale governativo inglese che è salito di due punti base all’1,41%.

Ma la sterlina è anche ai minimi di tre settimane sull’euro (al momento fa segnare un computo negativo del -0,3% a quota 1,1169 euro. Lo strategist di CMC Markets Michael Hewson ritiene che dietro alla prova pessima della sterlina ci siano i timori di instabilità politica in un periodo molto delicato per il futuro dell’economia britannica, ma anche i dati macro economici deludenti. Si stima inoltre che il segretario dello Scacchiere Philipp Hammond sia costretto a varare un piano di austerity pesante per poter fare tornare i conti in ordine.

Sul breve termine Hewson non vede grandi cambiamenti sul piano politico. “L’ultima cosa di cui la sterlina, il partito di centro destra e soprattutto il paese hanno bisogno è un’altra battaglia auto referenziale per la leadership”. Per Neil Jones, che a Londra è a capo della divisione Forex della banca Mizuho, a prescindere dal futuro di May, la sterlina non può che andare in una direzione: giù.

Theresa May tossisce durante una conferenza dei conservatori: in dubbio il suo futuro di leader del paese e del partito