Brexit, UK: in arrivo “bagno di sangue” su spesa pubblica

5 Ottobre 2017, di Alberto Battaglia

La produttività britannica è da anni inferiore alle stime effettuate dal governo: quest’anno, però, il divario è stato ancora superiore. Tanto che, secondo alcuni funzionari di governo raggiunti dal Financial Times, Londra si appresta a provocare un “bagno di sangue” nelle finanze pubbliche, nel tentativo di recuperare lo spazio di manovra fiscale eroso da una crescita potenzialmente insufficiente.

 

Tale spazio, che ammonta a 26 miliardi di sterline, secondo l’Ufficio per la responsabilità di budget britannico (Orb) sarà oggetto di un report in uscita martedì e destinato a rivelare gli eccessi di ottimismo nel bilancio pubblico. Secondo l’analisi, derivante anche dalla revisione della produttività, lo spazio fiscale del Cancelliere Philip Hammond si ridurrebbe di due terzi: l’obiettivo del ministero è quello di portare il deficit di bilancio al di sotto del 2% del Pil entro il 2020-21, un obiettivo che, se il prodotto interno lordo crescerà meno del previsto, rischia di dover chiedere più sacrifici alla spesa pubblica.
Nel dettaglio, la produttività oraria del Regno Unito è diminuita dello 0,2% nei 12 mesi al secondo trimestre 2017: la previsione dell’Obr per il periodo era stata di una crescita dell’1,5%. Se la produttività scarseggia, scrive il Ft, l’unico modo per aumentare l’output è aumentare il numero già record degli occupati nell’economia britannica, o far entrare immigrati che incrementino la popolazione attiva.

 
Lo scorso agosto il Regno Unito aveva registrato il disavanzo più contenuto della sua storia, con 5,7 miliardi di sterline, meno della previsione del consenso degli analisti, a 7,1 miliardi. La tendenza potrebbe essere quella di un ulteriore assottigliamento. Già in precedenza l’Obr aveva stimato che le finanze pubbliche avrebbero subito un danno di 15 miliardi all’anno entro il 2020-21, cifre che il governo May non aveva smentito.