Spread si abbatte sulle banche: si teme nuova bufera

25 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

“Con lo spread a 400 molte banche dovranno ricapitalizzarsi”. Così il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti qualche giorno fa riferendosi all’attuale situazione di crisi dell’Italia, sorvegliata speciale dei mercati.

Il governo continuerà a monitorare lo stato della situazione e ad ascoltare le banche, fiducioso che lo spread scenderà nelle settimane prossime settimane, ma la manovra non cambierà, almeno per il rapporto deficit/Pil fissato al 2,4%.

Così oggi il vicepremier Luigi Di Maio mostrando così come nel governo è alta l’attenzione sulle banche italiane. E il perché è semplice. Come scrive Il Messaggero, dal 5 marzo a ieri gli istituti quotati in Borsa hanno bruciato 39,6 miliardi di valore, mentre a parte va contabilizzato il deprezzamento per 2 miliardi circa dei titoli di Stato in portafoglio a causa di uno spread ieri risalito a quota 322. L’ ulteriore onere della svalutazione di Bot e Btp si traduce in una riduzione aggiuntiva dell’ indice Cet1 mediamente del 21% circa rispetto a fine giugno.

Il settore bancario italiano è quindi in allerta e metà del governo si aspetta una nuova bufera sulle banche. Basti immaginare che cosa potrà succedere a Mps in caso di spread che veleggiasse sui 400 punti base come scrive Claudio Antonelli su La Verità.

La possibilità che debba avviare un aumento di capitale da 500 milioni non è per nulla campata in aria. Toccherebbe in gran parte al Tesoro che è azionista quasi al 70% mettere mano al portafoglio, ma ciò che probabilmente sta inquietando i vertici dell’ istituto è la difficoltà di remunerarsi sul mercato del debito. Una indiscrezione del Sole 24 Ore non smentita racconta che l’ istituto senese sarebbe pronto a emettere un bond subordinato da 200 milioni. Il tasso d’ interesse sarebbe a doppia cifra. Tantissimo se si immagina che sono valori più vicini al Venezuela. In Italia solo Manutencoop prima della riorganizzazione pagava così tanto.

In questo contesto si deve annoverare anche la recente batosta subita da Intesa SanPaolo che deve dire addio almeno per ora, all’alleanza tra Blackrock ed Eurizon, la società di gestione del risparmio della banca guidata dal CEO Carlo Messina. Secondo indiscrezioni riportate dall’agenzia Bloomberg, l’ interesse del gestore Usa, per una quota di minoranza di Eurizon, si sarebbe raffreddato dopo un recente incontro tra le parti, le cui posizioni sarebbero rimaste distanti sul prezzo e su altre aspetti come la governance e le strategie. A Piazza affari al momento però si segnala un’inversione di tendenza con il comparto bancario che si rialzo: bene Mediobanca a +2,3%, Ubi Banca che sale dell’1,8% e le altre tutte con rialzi superiori al punto percentuale.

“Se qualcuno ha bisogno, noi ci siamo, senza fare gli interventi del passato”.

Cosi’ il vicepremier Matteo Salvini, a margine del salone Fieracavalli a Verona.