Spread ai minimi da settembre, ma per gli analisti permane rischio default

19 Marzo 2019, di Alberto Battaglia

Grazie al sostegno della Bce il rendimento del Btp ha raggiunto il livello minimo dallo scorso maggio (2,42%), mentre lo spread è passato da 241 a 234 punti – il livello più basso da settembre. Il problema della sostenibilità del debito italiano, però, continua impensierire i gestori della City, riuniti nella convention annuale degli investitori.

Il problema sono soprattutto le prospettive di crescita basse unite a un debito pregresso (stock) assai elevato, che riduce le disponibilità di spesa primaria del governo. “Nel caso di una recessione accompagnata da un rallentamento della crescita più ampio anche in Europa, se il costo del debito continua a salire, possono esserci timori sulla solvibilità dell’Italia”, ha detto Paul Brain investment leader della Newton IM, intervistato dal Sole 24 Ore.

E se il problema è la crescita, Brain vede poche chance che il governo del cambiamento, possa ribaltare le performance economiche italiane, deludenti da anni: “Al momento non mi sembra ci siano le premesse per un cambiamento di rotta anche con questo governo populista”.

“Le banche centrali hanno fatto tutto quello che era possibile fare per uscire dalla crisi”, ha aggiunto l’analista fixed income di Insight management, April LaRusse, “ora devono essere i governi a prendersi le loro responsabilità utilizzando la leva fiscale per stimolare la crescita”.

Insomma, quello che l’esecutivo giallo verde aveva annunciato sin dall’insediamento, non fosse che questa è “una strada difficile per l’Italia fino a quando non avrà risolto i problemi dell’alto livello del debito attraverso riforme strutturali”.

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Daniele Chicca 19 Marzo 201913:52

Le Borse europee viaggiano in modesto rialzo, sostenute dal dato oltre le attese sul sentiment degli investitori istituzionale tedeschi, che in ogni caso rimane in territorio negativo. Il mercato rimane in attesa degli sviluppi sulla Brexit e del meeting della Bank of England in programma giovedì. Acquisti sostenuti sul comparto automobilistico, con gli investitori che vedono di buon occhio le indiscrezioni sul consolidamento FCA – Peugeot (+2,06%). In scia alla notizia, Daimler registra un rally del 3,46%. Più staccate BMW e Volkswagen che scambiano con un guadagno rispettivamente dell’1,82% e dell’1,84%.

Nel settore delle telecomunicazioni, migliora dai minimi intraday Iliad (-0,77%) dopo che la società francese ha alzato il velo sui conti del 2018 che vedono i profitti in flessione del 18,5% a 330 milioni di euro, mentre l’Ebitda è sceso dell’1,2% a 1,76 miliardi. In crescita i ricavi che si sono aumentati dello 0,6% a 4,89 miliardi. Positive invece le performance del mercato italiano, etichettato da Iliad come il miglior lancio commerciale in Europa dopo quello di Free Mobile nel 2012, che ha registrato 2,8 milioni di abbonati in circa sette mesi dal lancio nel 2018. I titoli della norvegese Norsk Hydro (-0,56%) non sembrano reagire in maniera significativa alla notizia di un cyber-attacco a danno della società.

Daniele Chicca 19 Marzo 201913:54

Piazza Affari prosegue in buon rialzo a metà seduta. Denaro un po’ su tutti i comparti con in testa Fca. Si muovono con un passo più lento le banche sulle attese che la Fed possa avere un approccio accomodante nella politica monetaria. Molto forte FCA (+5,07%) in scia delle dichiarazioni rilasciate a un quotidiano francese da Robert Peugeot, che ha aperto alla società italo-americana per possibili operazioni di consolidamento. In luce tutta la galassia che fa capo al produttore di auto con la holding della famiglia Agnelli, con Exor in salita del 2,08% e CNH dell’+1,08%.

Leonardo ben raccolta anche oggi con un balzo del 2,10%, proseguendo la corsa iniziata la scorsa settimana su risultati e previsioni migliori delle attese. Denaro su Atlantia (+1,82%) con gli investitori convinti che il peggio sia passato in termini di impatto negativo sul titolo del disastro del ponte di Genova, visto che il governo non ha fatto mosse in direzione di una revoca della concessione. Ad aiutare anche il giudizio positivo di UBS, che oggi ha portato la raccomandazione sul titolo a Buy da Neutral e prezzo obiettivo a 25,40 euro da 19 euro. Banche piatte dopo un avvio positivo: quasi trascurata Intesa SanPaolo (+0,16%), mentre UBI Banca e Banco Bpm sono tra le peggiori del listino milanese con una perdita rispettivamente dello 0,75% e dell’1,51%. Fuori dal paniere principale RCS perde il 3,13% penalizzato dal taglio della raccomandazione da parte di Kepler Cheuvreux a Hold da Buy e taglio del prezzo obiettivo a 1,45 euro da 1,65 euro precedente.

Daniele Chicca 19 Marzo 201918:36

Le principali Borse europee hanno vissuto una prova positiva. L’indice panaeuropeo Eurostoxx 50 fa segnare un rialzo dello 0,62%. Tonico il comparto automobilistico: Daimler guida il listino con un balzo del 3,31%. Ben acquistate anche BMW (+2,01%) e Volkswagen (+1,75%). Tra i ribassi, si segnalano Total e Vinci che cedono più di un punto percentuale.

Daniele Chicca 19 Marzo 201918:36

Anche Piazza Affari chiude in progresso, con il Ftse Mib che avanza dello 0,92%. Protagonista di giornata è FCA (+5,01%) favorita dalle speculazioni intorno a un possibile consolidamento con PSA. Di riflesso, acquisti su tutta la galassia Agnelli: Exor +3,79% e CNH +2,80%. Positiva la reazione dei mercati ai conti d’esercizio di Poste Italiane (+2,58%). Guida i ribassi TIM (-2,65%).