S&P: in Italia debito privato di famiglie e imprese ai minimi

15 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Che l’Italia abbia un grande problema chiamato debito pubblico è cosa nota. Tuttavia non tutti sanno che in realtà l’indebitamento complessivo del nostro paese, compreso quello dei privati, è pari a 5218 miliardi di dollari. Per un coefficiente del 256% del Pil contro il 222% nel 2018, e ben inferiore alla media, pari al 266%.

Picchi si registrano in Francia dove l’indebitamento complessivo tocca il 371% del Pil, il Regno Unito al 280% o il Giappone al 371 per cento. Il perché di tale differenza lo si spiega dal fatto che il nostro paese ha sì un elevatissimo debito pubblico ma un debito privato contenuto.

Come rivela l’agenzia di rating S&P il debito privato italiano è rimasto contenuto negli ultimi 10 anni contribuendo a mantenere basso il dato complessivo.

Debito privato cala, banche ripuliscono i bilanci

Nei dettagli, secondo i calcoli di Standard & Poor’s il debito delle società non finanziarie italiane si è ridotto in rapporto al PIL dal 78% del 2008 al 71% di oggi contro il 90% della media dei paesi sviluppati. A confronto il debito francese è al 143% del PIL e in crescita rispetto a dieci anni fa.

E a sorpresa questo calo del debito privato italiano è dovuto in parte alla crisi. Se da una parte ha portato a un aumento degli insolventi, dall’altra ha favorito un calo delle erogate dei prestiti. In più le banche hanno attuato un’operazione repulisti dei loro bilanci.

Uno dei punti di forza della nostra economia quindi è il basso debito di famiglie e imprese e l’elevata ricchezza privata. Ma il rovescio della medaglia è il debito pubblico che se dieci anni fa stava al 102% del Pil oggi è al 132 per cento.