Sostenibilità, occhio al cigno verde: rivoluzione necessaria

6 Febbraio 2020, di Massimiliano Volpe

Il prossimo cigno che può abbattersi sui mercati, causando una crisi finanziaria dagli effetti devastanti, potrebbe essere di colore verde. Il nero, ormai, è passato ampiamente di moda. Ciò che deve preoccupare ora è l’effetto dirompente del climate change. Un allarme che non può restare inascoltato e che rimette in agenda la sostenibilità.
Il tema sarà al centro del PFEXPO dal titolo “2020: obiettivo consulente evoluto” in programma il 18 febbraio, dove ci sarà anche la partecipazione di Joe Colombano, tra i creatori degli ormai celebri SGDGs dell’Onu.

In particolare, l’allarme è lanciato dalla Banca dei regolamenti internazionali, l’istituzione regolatoria di supporto per le banche centrali mondiali e per il Financial Stability board, in un rapporto appena pubblicato dal titolo “Cigno verde. Cambiamenti climatici e stabilità del sistema finanziario: quale ruolo per banche centrali, regolatori e supervisori”.

Quello che emerge in sostanza dal rapporto sta nel fatto che i cambiamenti climatici sono fonte d’instabilità finanziaria e dei prezzi e per questo motivo le banche centrali sono chiamate a rivedere il ruolo, soprattutto in un’ottica di maggiore coordinamento tra le loro politiche e quelle dei governi e le iniziative del settore privato. Per saperne di più su questo filone tematico registrati al PFEXPO e partecipa all’evento clou per i consulenti finanziari.