Sorpresa Pil Usa: rivisto al rialzo, sfiorato +4%

25 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Nel terzo trimestre dell’anno, il prodotto interno lordo degli Stati Uniti è cresciuto del 3,9%. E’ quanto emerge dall’ultima revisione, che il consensus pensava che sarebbe stata al ribasso. Il Pil è invece stato rivisto al rialzo dal +3,5% inizialmente reso noto e si è confermato migliore delle stime. Il consensus degli analisti aveva previsto un incremento +3,2% atteso da Briefing e +3,3% atteso dagli analisti intervistati da Bloomberg. Nel secondo trimestre, il Pil aveva segnato un rialzo +4,6%. Si tratta della crescita del Pil Usain due trimestri consecutivi più forte dal 2003.

Il dato è oscurato però dal forte rallentamento degli utili aziendali che, effettuati gli opportuni aggiustamenti, e al lordo delle tasse, sono cresciuti di $43,8 miliardi, a un tasso annuo del 2,1%. Nel secondo trimestre l’incremento era stato di $164,1 miliardi, o +8,4%. Sull’indicatore hanno pesato anche le scorte, che sono salite a un tasso annuo di $79,1 miliardi, più delle attese. Il guadagno stato però inferiore rispetto a quello del secondo trimestre, e ha ridotto la crescita di 0,1 punto percentuale.

A sostenere il dato la spesa per consumi, che incide sull’economia per il 70% circa, e che è salita al terzo trimestre +2,2%, contro il +1,8% inizialmente reso noto. Le spese hanno avuto per oggetto sia i beni durevoli che non durevoli, inclusi i pasti ai ristoranti. In crescita anche gli investimenti aziendali, +6,2% (revisione al rialzo rispetto a +4,7% inizialmente comunicato).

Le spese federali hanno mostrato una lieve revisione, crescendo a un tasso del 4,2%, contro il 4,6% riportato in precedenza, e comunque al tasso più alto dal secondo trimestre del 2009.

I segnali sono nel complesso incoraggianti. Per Dennis de Jong, managing director di UFX.com, Janet Yellen sarà contenta della crescita registrata dalla maggiore economia al mondo, che ha sfiorato la soglia del +4%.

I consumatori hanno molti elementi che giocano in loro favore, tra cui i prezzi della benzina in calo in un paese così dipendente dai trasporti in auto. Le società di vendite al dettaglio saranno ottimiste in vista delle festività natalizie che prendono ufficialmente il via tra giovedì e venerdì con gli appuntamenti tradizionali di Thanksgiving e Black Friday.

L’unico dubbio a questo punto è la decisione dell’OPEC nella riunione di giovedì. Un taglio della produzione potrebbe improvvisamente cambiare le carte in tavola.

(Lna-DaC)