Soros predice crac Eurozona, Morgan Stanley: “Ridicolo”

31 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Secondo George Soros rischiamo una nuova crisi finanziaria? Onestamente penso che sia ridicolo. A dirlo l’amministratore delegato di Morgan Stanley, James Gorman, secondo cui l’affermazione del finanziere ungherese che ha avvertito gli investitori su un’altra importante crisi globale non è realistica.

“Non penso che stiamo affrontando una minaccia esistenziale”.

Così Gorman parlando a Bloomberg e sostenendo che la Federal Reserve probabilmente aumenterà i tassi di interesse altre tre volte nel 2018 nonostante la recente volatilità.

Gli investitori dovrebbero guardare oltre l’ondata di turbolenze che i mercati stanno attraversando ultimamente, con timori sul rischio di contagio italiano visto che i rendimenti del Tesoro cadono dai loro recenti massimi di oltre il 3%.

Proprio in merito alla recente crisi istituzionale che sta vivendo l’Italia dove a 3 mesi dalle elezioni manca un governo, il numero uno di Morgan Stanley ha parlato di nuove sfide che sta affrontando l’Italia che fanno parte di un modello politico più ampio che è stato visto in gran parte del mondo, inclusa la Gran Bretagna, che ha votato per lasciare l’UE nel 2016 con la Brexit.

“C’è un sentimento per cui si pensa che la prestazione media dell’economia sia migliore della prestazione individuale dei cittadini in ogni paese ma non credo che la zona euro sia in pericolo. (…) Nonostante la buona crescita globale sincronizzata negli ultimi due anni, abbiamo avuto queste eruzioni politiche  tra cui il voto sulla Brexit, i tortuosi negoziati di coalizione in Germania e le recenti tensioni in Italia e in Spagna. È quasi una competizione tra  crescita aziendale inesorabile, miglioramento degli utili e forza economica, contro instabilità politica e aumento del populismo “.