Soros, il ritorno dell’orso speculatore

9 Giugno 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Dopo Carl Icahn anche George Soros sale sul carro dei ribassisti che scommettono forte sul prossimo collasso dei mercati finanziari. Dopo aver liquidato le sue posizioni nei titoli Apple, a fine marzo la società Icahn Enterprises ha alzato la sua esposizione short dal 25% a quasi il 150% (149%).

Più di due mesi dopo, l’altro grande avvoltoio speculatore dei mercati, Soros, sta facendo lo stesso. Non solo dunque il grande squalo della finanza ha deciso a sorpresa di ritornare in azione dopo una pausa lunga quasi un decennio, ma Soros lo fa anche perché attirato dalle enormi opportunità di guadagno che offrono i prossimi problemi economici mondiali.

Secondo quanto riferito al Wall Street Journal da fonti ben informate, Soros ha orchestrato personalmente e direttamente “una serie di grandi investimenti ribassisti” che hanno l’obiettivo di trarre profitto dalle imponenti turbolenze economiche e politiche in arrivo. Quando il miliardario investitore di fondi hedge fa una mossa nella scacchiera del trading di solito ci becca.

Evidentemente per Soros, che ha fatto una fortuna scommettendo contro la sterlina e la lira italiana negli Anni 90, l’occasione è proprio da non perdere. Il ricco investitore e filantropo prevede un importante e improvviso cambio di rotta per i mercati finanziari.

In un’intervista al quotidiano finanziario americano Soros ha anche espresso il suo parere sul referendum sulla Brexit, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Secondo lui una miscela di fattori tra cui anche i problemi in Grecia e la crisi dei migranti potrebbero provocare il collasso del blocco a 28.

Se il Regno Unito se ne va, potrebbe scatenare un esodo generale e a quel punto la disintegrazione dell’Unione Europea diventerebbe di fatto inevitabile“.

Fonte: Wall Street Journal