Società pagina 9643

TELEFONINI E CLASSI SOCIALI

E’ ormai risaputo che gli italiani sono un popolo di amanti del telefonino. L’Italia è diventata un “villaggio squillante”, per riprendere una fortunata espressione di Stefano Bartezzaghi?Sembrerebbe proprio di sì, anche dal fiorire di soluzioni e offerte per il popolo dei possessori di telefonini, offerte e servizi che sempre più tentano di integrare telefonino, e-mail,

PRESTO VENDITA DI FARMACI ON LINE ANCHE IN ITALIA

Il Presidente della Farmindustria si dice favorevole alla vendita dei medicinali via Internet. Ma chiede sicurezza e regole. In Europa ancora non esistono. Negli USA le stesse catene di farmacie vendono on line con il 30% di sconto.

TITOLI INTERNET: LA BOLLA E’ GIA’ SCOPPIATA

Non e’ stato uno scoppio rumoroso, ma migliaia di investitori piangono lacrime amare: in media i titoli web sono in calo del 38% dai massimi. Alcune blue chips poi sono un dramma, per chi ha comprato tardi. Amazon e’ giu’ del 35%, America Online del 44%.

PIAZZA AFFARI AL BIVIO, RIALZO O RIBASSO IN VISTA?

La settimana trascorsa si e’ chiusa con l’indice Mibtel praticamente invariato e un guadagno dall’inizio dell’anno dell’11,11%. Ma a Milano ci sono segnali che potrebbe essere arrivato il momento della svolta. Assestamento o retromarcia?

FUSIONE ASSICURATIVA PER CGU E NORWICH UNION

Verrà annunciata domani a Londra l’unione tra le due principali società di assicurazione britanniche. Il nuovo gruppo avrà una capitalizzazione in borsa di 32,5 milioni di euro. Diventerà la quarta società del settore in Europa.

GOLDMAN SACHS PREPARA BANCA ONLINE IN EUROPA

La merchant bank di New York, una delle piu’ aggressive del mondo sul fronte internet, ha gia’ avviato le trattative con il fondo di investimento venture capital della California Idealab, per il lancio di un istituto di credito sul web, senza sportelli.

UN NUOVO INDICE PER LA BORSA AMERICANA

Si chiama Dow Jones U.S. Total Market Index, e da questa settimana sara’ pubblicato ogni sabato da Wall Street Italia. L’indice rappresenta il 95% di tutte le azioni quotate sui mercati Usa, valutate con il criterio della capitalizzazione borsistica.

WALL STREET: DOW CHIUDE CON UN CALO DI 295 PUNTI

Non c’e’ stato panico, ma resta un brutto mini-crollo. Tutti gli indici hanno perso circa il 3,0%. Gli Industrials sono giu’ di 1.500 punti (13%) dai massimi del 14 gennaio. (vedere chiusure indici qui sopra, e grafici a fianco).

GE: SALTO DI QUALITA’ NEL SETTORE ENERGETICO

General Electric e Dipartimento per l’Energia hanno sviluppato in joint venture impianti geotermici che diminuiranno il costo dell’energia elettrica e le emissioni di gas nocivi nell’aria. Ma il titolo e’ travolto dal calo delle borse.

WALL STREET: DOW JONES IN CORREZIONE PERDE 2,5%

Tutti gli indici continuano la sessione al ribasso, con Dow Jones e S&P in calo di oltre il 2%: l’ondata di ordini di vendita e’ collegata alla doppia scadenza di futures e options sui titoli.