WALL STREET: DOW CHIUDE CON UN CALO DI 295 PUNTI

18 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Giornata nera a Wall Street (in una New York coperta da un’improvvisa nevicata) con il Dow Jones che ha chiuso con una delle peggiori perdite in punti – quasi 300 punti – degli ultimi due anni.

Un mini-crollo. L’indice delle blue chips e’ stato trascinato al ribasso dal tracollo dei finanziari, con in testa American Express (AXP) per le rinnovate paure di un rialzo dei tassi e di una ripresa dell’inflazione.

Con il calo odierno il Dow e’ tornato ufficialmente in zona di correzione tecnica rispetto ai massimi segnati lo scorso 14 gennaio oltre quota 11.700. Una correzione tecnica e’ definita come un ribasso di oltre il 10% rispetto ai valori massimi.

Il Dow Jones ha perso oltre 1.500 punti da quel primato, equivalenti a circa il 13%. Di solito a -10% si assiste a un rimbalzo, il che non e’ avvenuto. Le correzioni tecniche diventano poi ”crash” se la perdita si accentua oltre il 15% e va verso il 20%.

Il pesante ridimensionamento registrato dagli Industrials si e’ esteso poi anche al settore tecnologico, trascinando al ribasso anche il Nasdaq, che (fiaccato da un ‘baco’ a meta’ seduta – vedere articolo WSI) ha dovuto sopportare un calo di 135 punti.

(VEDERE CHIUSURE INDICI DI BORSA DOW JONES, STANDARD & POOR’S E NASDAQ IN PRIMA PAGINA)

A peggiorare la volatilita’ del mercato ci si e’ messo anche il ”double-witching”, (letteralmente ”doppia strega”) cioe’ la doppia scadenza in contemporanea di futures e opzioni sui titoli azionari.

Le borse Usa hanno completamente ignorato la diffusione di due dati economici positivi diffusi in mattinata.

I prezzi al consumo negli Usa sono cresciuti in gennaio a un tasso molto contenuto, pari allo 0,2%. Il dato segue un aumento dello 0,2% in dicembre, novembre e ottobre.

Stabilita’ dei prezzi, dunque, e in teoria buone notizie per i mercati finanziari e per la Federal Reserve, la banca centrale Usa che a meta’ marzo dovra’ decidere se e quanto rialzare i tassi di interesse americani. Invece come si e’ visto, le vendite l’hanno fatta da protagoniste a Wall Street.

Un incremento dell’export ha inoltre contribuito a far scendere la bilancia commerciale americana in dicembre, anche se per l’anno appena archiviato il gap e’ arrivato al record assoluto.

Il Commerce Department ha annunciato che il deficit commerciale Usa a dicembre e’ sceso a 25,55 miliardi di dollari, alla luce del fatto che l’export e’ salito a ritmi piu’ che doppi rispetto all’import.

Ma per l’intero 1999, il gap e’ salito a 271,31 miliardi di dollari, molto al di sopra dell’ultimo primato negativo, che risale al 1988 e che fu di 164,28 miliardi di dollari.

I dati positivi sull’inflazione e la bilancia dei pagamenti hanno invece aiutato il mercato obbligazionario. I sostenuti ordini di acquisto del bond trentennale del Tesoro Usa ha fatto calare il rendimento (che si muove inversamente ai prezzi) al 6,16%, dal 6,22% di ieri, mentre il prezzo e’ salito a 101,28.

Tra i titoli al centro delle vendite Dell Computer (DELL), Microsoft (MSFT), Novell (NOVL), American Express (AXP), J.P. Morgan (JPM), Ibm (IBM).

Qualcomm (QCOM), invece e’ andata controcorrente guadagnando fino a +6% dopo che Prudential Securities ne ha aumentato il rating a ‘strong buy’ sulla base di previsioni positive sugli utili.

Clima di disinvestimento per Global Crossing (GBLX) che ha riportato una perdita piu’ ampia del previsto. Il titolo ha accusato una forte perdita. La societa’ che sta cercando di creare un network sottomarino di fibre ottiche, ha perso per il quarto trimestre 24 centesimi ad azione, contro i 7 centesimi dell’anno precedente.

Utili positivi non sono bastati a Agilent Technologies (A), ne’ a Sycamore Networks (SCMR), per mettere a segno un rialzo.

Agilent, spinoff di Hewlett-Packard, ha registrato utili per 28 centesimi ad azione, contro i 19 previsti dagli analisti, e Salomon Smith Barney ne ha accresciuto il target di prezzo da 85 a 110 dollari. Il mercato, pero’, dopo l’euforia del pre borsa, ha abbandonato il titolo che ora viene trattato a 94,44 dollari, in ribasso del 2,64%.

Sycamore, produttore di apparecchiature a fibre ottiche, ha riportato un guadagno di un centesimo contro una perdita di tre centesimi ad azione nello stesso periodo dell’anno scorso, ma ha anche annunciato l’offerta sul mercato di un ulteriore pacchetto azionario di 15 milioni di titoli. In previsione di una diluizione dei dividendi il titolo ha perso il 4,13% del valore a 117,44 dollari.

Il settore che piu’ interessa gli investitori, invece, rimane quello biotecnologico, con Immunex (IMNX) in testa con un guadagno del 3,03% a 200,06 dollari e Biogen (BGEN) a 117,97 dollari, in aumento dell’1,81% dopo che PaineWebber ne ha cresciuto il target di prezzo da 105 a 145 dollari.

Previsioni di prezzo positive anche per CIENA (CIEN) e per Brocade Communications (BRCD), che ha messo a segno un forte rialzo.

La prima, societa’ produttrice di apparecchiature per le telecomunicazioni ha ricevuto un ‘upgrade’ da 110 a 150 dollari da parte di Lehman Brothers dopo aver riportato nel primo trimestre guadagni di 6 centesimi ad azione, contro la perdita di un centesimo dello stesso periodo dell’anno scorso. E’ ora trattata a 119,81 dollari, il 5,50% in piu’ del valore.

I titolo Brocade, produttore di scambi per sistemi di memoria per computer, e’ salito del 12,44% a 273,94 dollari dopo aver annunciato utili in crescita e uno split azionario di 2 per 1. Morgan Stanley ne ha aumentato il rating a ‘strong buy’ e il target di prezzo a 350 dollari.

Ma ecco i 10 titoli piu’ trattati al New York Stock Exchange (dati delle 15:20) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure digitando i simboli dei singoli titoli su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(AOL) America Online, Inc. 17,108,000 51.000 -2.000 -3.77%

(WMT) Wal-Mart Stores, Inc. 15,721,400 48.125 -0.250 -0.52%

(SGP) Schering-Plough Corporation 14,238,600 35.500 -3.375 -8.68%

(LU) Lucent Technologies Inc. 13,610,800 52.125 -1.375 -2.57%

(C) Citigroup Inc. 11,546,300 50.563 -1.938 -3.69%

(SBC) SBC Communications Inc. 10,669,500 36.563 -3.438 -8.59%

(CPQ) Compaq Computer Corporation 9,906,300 25.250 -1.031 -3.92%

(MO) Philip Morris Companies Inc. 9,297,400 19.438 -0.063 -0.32%

(GE) General Electric Company 8,875,400 125.625 -5.375 -4.10%

(HD) Home Depot, Inc. 8,958,600 53.125 -1.375 -2.52%.

Ed ecco i 10 titoli piu’ trattati al Nasdaq (dati delle 15:25) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure digitando i simboli dei singoli titoli su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(MSFT) Microsoft Corporation 31,639,200 96.000 -3.625 -3.64%

(DELL) Dell Computer Corporation 25,322,200 40.250 -0.438 -1.08%

(TCLN) Techniclone Corporation 22,849,900 8.063 +2.063 +34.38%

(INTC) Intel Corporation 20,777,900 107.188 -2.813 -2.56%

(GBLX) Global Crossing Ltd. 19,394,900 52.313 -8.750 -14.33%

(QCOM) QUALCOMM Incorporated 18,653,100 133.563 +3.563 +2.74%

(ORCL) Oracle Corporation 18,196,400 59.563 -2.063 -3.35%

(NOVL) Novell, Inc. 17,970,800 34.500 -8.563 -19.88%

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 16,766,500 46.625 -2.625 -5.33%

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 16,595,200 128.000 -2.500 -1.92%.