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Stora Enso Oyi, la societa’ finno-svedese produttrice di carta e suoi derivati, acquisira’ l’americana Consolidated Papers Inc. per 4,9 miliardi di euro. L’operazione creera’ il piu’ grande produttore di carta al mondo.
Il presidente del gruppo di Torino ha chiesto oggi agli analisti come mai il mercato abbia risposto negativamente ai conti dell’azienda.
Tutte le Borse europee stanno riducendo i guadagni della mattinata aspettando di vedere come si comporterà la Piazza americana. Il Cac 40 a Parigi è sceso a +0,29%, Londra a +0,52% e il Dax di Francoforte si mantiene a +0,76%. Il trend è ribassista.
SBC Communications Inc., il gigante americano delle telecomunicazioni, acquisira’ il produttore di softwares per l’e-commerce Sterling Commerce Inc. con un’operazione del valore di 3,9 miliardi di dollari.
I contratti sono praticamente piatti, a New York. I trader, giudicando dal valore attuale, prevedono un’apertura contrastata. S&P 500: +0,01%. Rendimenti del trentennale in discesa al 6,11%.
I nuovi chip modulari si sono rivelati difettosi. Sebbene Intel stia lavorando per risolvere il problema, la societa’ leader nella produzione di chip potrebbe venir danneggiata da ulteriori ritardi nelle consegne di componenti per computer.
E’ stato varato questa mattina il maxi programma di ristrutturazione del gruppo anglo-olandese. Il colosso, che opera nel settore agroalimentare, ha annunciato il taglio del 10% del personale in Europa e America. L’utile è calato del 6%.
L’interesse del mercato è ben suddiviso fra i telefonici e alcuni tioli bancari che più di altri si mostrano attivi anche on line. Al palo Eni e Enel, mentre anche Fiat prende la strada del ribasso con -2,16%.
Entro la fine di quest’anno: così ha assicurato la Veba, il Gruppo tedesco che ha concluso un test durato un anno nella regione del Magdeburgo. Il sistema sarà commercializzato nei prossimi mesi. Entusiasmo in Borsa.
Gran movimento a Piazza Affari, che si fa trovare a metà seduta con un Mibtel in crescita dell’1,7%. Molto interesse sui telefonici e sui titoli legati a Internet. Bene Popolare Milano e Mediolanum, ottime Cir e Espresso. Indebolite le Cofide.