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L’indice telematico della Borsa di Milano non accenna ad abbassare lo sguardo. Spingono i telefonici in attesa di conferma alle voci che si intrecciano sul Gruppo Telecom. Frena il settore moda, scendono le Enel.
Dal primo marzo la nuova società di telefonia fissa sarà operativa. Con sede a Palermo, sono stati già programmati investimenti complessivi per 100 miliardi. Si guarda alla telefonia nazionale, con l’obiettivo di diventare un riferimento nel Mediterraneo.
La moneta unica è rimasta vittima di alcuni dati, uno italiano e l’altro tedesco, non soddisfacenti, e della caduta delle aspettative per un prossimo rialzo dei tassi. Ora si guarda a Wall Street e all’inflazione in Italia.
Franco Bernabè, che con Renato Soru dà vita al consorzio che cercherà di conquistare i telefonini di terza generazione, chiede ancora un po’ di pazienza prima di conoscere l’assetto societario e i nuovi partner. Previsto per tutti un aumento di capitale.
Il titolo del Gruppo Colaninno ora riduce il suo guadagno a +8,93%. Volano alti anche gli altri valori della scuderia, Olivetti e Telecom in testa. Il Gruppo tessile è ancora in denaro, torna alle contrattazioni con +5,80%.
Il titolo del Gruppo di Fabriano sta guadagnando in questa fase il 9,43% a quota 4,86 euro dopo un massimo a 4,88. Le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Edo Ronchi mette le ali anche a Beghelli, Necchi, Targetti.
Ora è a quota 48.835. Cresce anche il Mib30, che guadagna l’1,48%. La scuderia Colaninno in gran spolvero. Sospese ancora Tecnost, per Olivetti e Telecom un rialzo di oltre il 5%.
L’offerta pubblica di acquisto, per l’esattezza, sarà lanciata dalla società Acqua Italia, che vede nel capitale anche Rimorchiatori Riuniti. Se ne ricorressero i presupposti potrebbe scattare un’analoga operazione, obbligatoria, su Acquedotto Nicolay.
Secondo gli operatori la moneta europea ha risentito negativamente del dato sulle vendite al dettaglio in Italia, inferiore al previsto. Ora la divisa di Eurolandia passa di mano a 0,9993: pochi minuti prima era a 1,0021.
Piazza Affari non solo si allinea agli altri mercati europei, oggi tutti al rialzo, ma mette a segno un record in apertura con il Mibtel a 33.171 punti e un balzo dell’1,61%. Telefonici, new media, utilities dettano legge. Ma non mancano altri spunti.