Società pagina 9571
Risultati positivi approvati dal Consiglio di amministrazione dell’istituto del Gruppo Pop. Bergamo. I dati sono integrati da quelli della Banca Poplare di Napoli, incorporata nel corso del ’99.
L’utile è cresciuto del 22% a quasi 71 miliardi di lire. Sale il margine di interesse; quanto agli impieghi, +3% il settore dei finanziamenti.
Il telematico vira e finisce a -0,24%. Sempre molto pesante la situazione dei titoli Fiat e comunque legati alla famiglia Agnelli. Cresce la New Economy, attenzione su Telecom e Tecnost.
In apertura Francoforte Parigi e Londra si sono fatte trovare tutte con il segno più; poi tuttavia c’è stata un’inversione di marcia. Solo il FTSE-100 è riuscito a rimanere al di sopra dello zero, aumentando anzi il suo guadagno.
All’indomani dell’accordo con gli americani della General Motors, tutti i valori della scuderia Agnelli precipitano. Vanno giù anche le finanziarie di famiglia. Il listino, invece, apre positivo con il Mibtel in crescita dello 0,55%. Mib30 +0,58%.
In una sorprendente inversione di tendenza e senza apparenti motivi fondamentali, lunedi’ il mercato dell’high-tech e’ stato il fattore principale a trainare le borse Usa al ribasso. Fattori stagionali del settore high-tech additati come causa.
Il passaggio del 20% di Fiat Auto alla General Motors segna la fine dell’era delle grandi famiglie capitaliste italiane. E anche Cipputi va definitivamente in soffitta.
IBM (IBM) ha annunciato oggi la formazione di una partnership con una serie di societa’ europee ed americane per espandere la propria presenza nel mercato dei computer palmari. Il settore varra’ $10mld nei prossimi tre o quattro anni.
In un’inversione di tendenza rispetto alla settimana scorsa, il titolo Procter & Gamble (PG)(considerato rappresentativo della ‘vecchia economia’ Usa) e’ in netto rialzo di oltre il 5%, confermando lo scenario di un broad market in ripresa. (vedi indici)
Procter & Gamble Co. (PG) e’ di nuovo sotto i riflettori in rialzo dopo il fiasco della scorsa settimana che ha trascinato il Dow in forte ribasso con l’evaporazione di piu’ di 44 miliardi di dollari in capitalizzazione di mercato.