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Con un calo dell’1,49% il Mibtel alle 10,30 si è portato al di sotto dei 31.500 punti. E’ il limite oltre il quale secondo molti analisti è opportuno vendere. Anzi, qualcuno prevede fra maggio e giugno prossimi un calo ancora peggiore. Salgono Fiat, Eni.
La decisione, secondo quanto riporta il Financial Times, sarebbe stata presa in vista del collocamento e in considerazione dei ripetuti scivoloni in Borsa, specie sui titoli tecnologici.
I mercati europei, così come quelli asiatici, non trovano buoni motivi per invertire la rotta impressa dalla Piazza statunitense. L’apertura peggiore è toccata a Parigi, deboli gli altri listini. Ma senza isterismi.
In una giornata ad altissima volatilita’, l’indice Nasdaq Composite e’ crollato sotto il peso di due fattori: continui commenti pessimisti degli analisti sulle super-valutazioni dei titoli Internet; il riaggiustamento portafogli dei fondi investimento
A poco piu’ di mezz’ora dalla fine della seduta l’indice dei tecnologici segna un calo superiore al 6%. E’ il peggior crollo del Nasdaq in assoluto. Cresce la sfiducia sui titoli Internet. Smobilizzano i fondi d’investimento.
La societa’ di chip per computer Micron Technology ha annunciato un frazionamento azionario di 2 ad 1 che verra’ pagato agli azionisti il primo maggio prossimo. La scorsa settimana Micron ha dichiarato utili per il 2Q piu’ bassi rispetto alle aspettative.
Julian Robertson conferma le indiscrezioni di ieri: il secondo gruppo hedge (dopo George Soros) chiude non solo Jaguar, ma anche altri cinque fondi. Robertson da’ la colpa dei suoi sbagli alla mania dell’internet e ai rialzi del Nasdaq..
La societa’ produttrice di connessioni per router ha annunciato lo spin off di quattro divisioni, ma gli analisti non approvano il piano e prevedono un rallentamento del fatturato e un calo degli utili.
In mancanza di notizie forti sul fronte dei fondamentali, il settore high-tech continua a soffrire dei commenti ribassisti da parte di analisti molto influenti. Il Dow e’ in rialzo su petrolio, alimentari e farmaceutici.
Il numero due delle infrastrutture per la telefonia ha aumentato la partecipazione nella joint venture con DaimlerChrysler e Aerospatiale-Matra per prepararsi a dare la scalata al settore tecnologico in Europa.