WALL STREET: NASDAQ CHIUDE IN ZONA CORREZIONE

30 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

In mancanza di notizie forti sul fronte dei fondamentali, il settore high-tech ha sofferto giovedi’ dei commenti ribassisti da parte di alcuni analisti molto influenti nella comunita’ di Wall Street.

Il secondo fattore negativo e’ stato l’aggiornamento di portafoglio che i gestori dei fondi d’investimento fanno alla fine di ogni mese e trimestre, scaricando i titoli in perdita (in questo caso nell’high-tech) e caricando titoli in crescita. I gestori lo fanno in modo da poter mostrare solo titoli ”vincenti” sui propri libri contabili di fronte agli investitori.

Il Dow Jones Industrial Average, invece, e’ rimasto in rialzo per quasi tutta la giornata sostenuto dai settori petrolio, alimentari e farmaceutici. Alla fine, pero’, l’ondata di vendite ha travolto alcuni grandi nomi delle blue chip, e anche il Dow e’ capitolato in rosso.

Alla chiusura della giornata di contrattazioni a Wall Street, l’indice Nasdaq Composite era in calo del 3,91%. Lo Standard & Poor’s 500 si trovava in calo dell’1,28%, mentre il Dow Jones Industrial Average era in lieve calo a -0,34%.

Giovedi’, un terzo dei titoli quotati al Nasdaq ha segnato un calo di almeno il 30%. A mezz’ora dal termine della sessione, il Nasdaq e’ arrivato a perdere oltre il 6,18% prima di riprendersi grazie agli ordini di acquisto degli investitori istituzionali.

Con una flessione di oltre il 10% rispetto ai massimi di quest’anno (10 marzo), il Nasdaq si trova ora in zona di cosiddetta ”correzione tecnica” (cioe’ quello che e’ comunemente considerato un ribasso del 10%). Tecnicamente, il Nasdaq rimane al di sotto dei 4.500 punti, una soglia cosiddetta di ”supporto”, al di sotto della quale il potenziale di ulteriore flessioni si rafforza.

La volatilita’ per l’high-tech giovedi’ e’ stata fortissima: i titoli tecnologici hanno aperto in forte calo, sono risaliti quasi in parita’ e sono poi ripiombati in profondo rosso su continui commenti negativi da parte di influenti analisti sul potenziale dei titoli Internet.

Mark Mobius, il capo analista del fondo Templeton Fund ($12 miliardi in attivita’) ha avvertito per la seconda volta in 48 ore che il nervosismo degli investitori sulle super valutazioni dei titoli Internet potrebbe presto tradursi in una correzione di almeno il 50%.

Mobius ha reiterato giovedi’ mattina in un’intervista Tv che ”molte societa’ del settore Internet sono destinate a scomparire presto”. Cinque anni sarebbe il periodo di tempo entro cui moltissime aziende della Rete non ci saranno piu’. Mercoledi’ aveva avvertito che alcuni titoli Internet potrebbero registrare ribassi fino al 90 %. (vedi storia WSI)

Il Nasdaq registra forti perdite da martedi’ scorso, quando l’influente analista della Goldman Sachs, Abby Joseph Cohen, ha annunciato di aver effettuato una riduzione del proprio portafoglio azionario sulla base del rischio del settore high-tech dal 70% al 65%. Martedi’ l’indice dell’high-tech aveva chiuso in calo del 2,32%.

(VEDI CHIUSURE INDICI IN PRIMA PAGINA E QUOTAZIONI INTERATTIVE QUI DI FIANCO)

Tra i titoli che hanno movimentato la borsa:

Nel settore dei titoli tecnologici, la californiana Seagate Technology Inc. (SEG), la societa’ leader nel settore dei dischi fissi, uscira’ dal mercato azionario e diventera’ privata con una complessa operazione di 20 miliardi di dollari. Veritas Softwares Corp. (VRTS), che attualmente possiede il 33% della societa’, ricevera’ 128 milioni di azioni di Seagate piu’ altri investimenti legati alla societa’ californiana. A fine giornata, il titolo (SEG) ha perso poco piu’ del 9%, mentre (VRTS) ha guadagnato poco piu’ del 3%.(vedi storia WSI)

Anche il titolo Microsoft (MSFT) e stato in grande movimento anche se ha perso il 2%. Gli investitori comunque sembrano iniziare a riacquistare fiducia nel titolo dopo che la societa’ di Seattle, tramite una e-mail inviata agli impiegati, ha annunciato di voler collaborare con il Dipartimento di Giustizia americano. (vedi storia WSI)

Con un annuncio separato, Microsoft ha annunciato un’alleanza con British Telecommunications (BTY) e AT&T (T) per cooperare nel settore dei servizi Internet per l’utenza di telefonia cellulare. Il titolo (T) ha perso piu’ del 2%. (vedi storia WSI)

Micron Technology (MU) hanno continuato a scendere perdendo piu’ del 10% pur avendo annunciato oggi un frazionamente azionario pagabile agli azionisti il primo maggio prossimo. (vedi storia WSI)

Nel settore assicurativo, Healtheon/WebMD (HLTH) potrebbe trovarsi presto a competere con sei delle piu’ importanti societa’ assicurative nel settore sanitario che stanno sviluppando un progetto online per permettere ai pazienti di sottoscrivere piani assicurativi e scegliere medici via Internet, e allo stesso tempo per impedire alle societa’ sanitarie online di invadere il loro territorio. Le sei societa’ in questione sono Aetna U.S. Healthcare (AET), Cigna (CI), WellPoint Health Networks (WLP), Oxford Health Plans (OXHP), Foundation Health Systems (FHS) e PacifiCare Health Systems (PHSY). Il titolo (HLTH) nel frattempo ha perso piu’ del 14%. (vedi storia WSI)

Ma ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al New York York Stock Exchange (dati di chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusura su QUOTAZIONI INTERATTIVE, digitando il simbolo dei singoli titoli):

(MO) Philip Morris Companies Inc. 26,468,000 21.188 +2.063 +10.78%;

(CPQ) Compaq Computer Corporation 24,912,600 26.375 -2.125 -7.46%;

(AOL) America Online, Inc. 20,993,900 65.125 -3.000 -4.40%;

(SEG) Seagate Technology, Inc. 20,994,800 67.563 -6.438 -8.70%;

(CS) Cabletron Systems, Inc. 18,225,800 28.563 -21.313 -42.73%;

(T) AT&T Corp. 12,548,200 58.313 -1.938 -3.22%;

(RX) IMS Health Incorporated 12,361,800 16.250 -0.500 -2.99%;

(WMT) Wal-Mart Stores, Inc. 10,922,300 59.563 +0.813 +1.38%;

(NT) Nortel Networks Corporation 9,518,500 122.500 -12.125 -9.01%;

(TYC) Tyco International Ltd. 9,425,800 50.188 +0.375 +0.75%.

Ed ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al Nasdaq (dati di chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusura su QUOTAZIONI INTERATTIVE, digitando il simbolo dei singoli titoli):

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 63,769,100 73.750 -2.313 -3.04%;

(VRTS) VERITAS Software Corporation 36,910,500 146.125 +3.625 +2.54%;

(INTC) Intel Corporation 33,566,000 128.125 -3.750 -2.84%;

(ORCL) Oracle Corporation 33,635,600 80.000 -2.500 -3.03%;

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 32,601,500 43.000 +1.500 +3.61%;

(MSFT) Microsoft Corporation 29,805,900 104.531 -2.656 -2.48%;

(DELL) Dell Computer Corporation 29,192,400 52.500 -1.313 -2.44%;

(JDSU) JDS Uniphase Corporation 20,670,400 117.250 -2.125 -1.78%;

(SUNW) Sun Microsystems, Inc. 19,876,300 93.688 -3.438 -3.54%;

(QCOM) QUALCOMM Incorporated 19,877,500 147.375 -10.125 -6.43%.