BORSE UE: NESSUNO SPUNTO PER NON SCENDERE

31 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Niente isterismi in Europa, per una situazione che qualcuno già definisce preoccupante, ma una certa debolezza non si può evitare: le Borse sono tutte in ribasso.

Il problema è che fino a quando dall’altra sponda dell’Atlantico non partirà l’ondata del rialzo, i mercati del vecchio continente si faranno condizionare.

Del resto anche l’Asia, che è la prima ad aprire grazie al gioco dei fusi orari, non ha trovato motivi validi e autonomi per crescere. A Tokyo, l’indice Nikkei ha ceduto lo 0,51%; a Hong Kong ribasso dello 0,53%; a Seul perdite più pesanti con -3,26%.

Nel suo percorso verso occidente, l’apertura dei mercati ha visto l’intonazione pesante di Parigi, dove il Cac-40 ha subito perso l’1,47% (sospensione al ribasso per Canal+ e Bull); limitate le flessioni dell’Aex olandese (-0,56%) e del Dax tedesco (-0,26%). Apertura poco variata per il Ftse-100 di Londra (-0,07%).