Sicurezza e immigrazione: scontro all’interno del M5S

24 Marzo 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Diversità di opinioni all’interno del Movimento 5 Stelle tra i due fondatori, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Terreno di scontro la crisi migranti, tema molto sentito alla luce dei recenti attentati terroristici di Bruxelles, rivendicati dall’Isis.

Sembra che, secondo quanto riporta il sito on line Affaritaliani.it, tra i due leader del Movimento 5 stelle ci sia un querelle in atto: da una parte Grillo favorevole ad una linea morbida, meno “alla Salvini” sul tema dei profughi e dell’accoglienza, mentre Casaleggio vorrebbe andarci giù pesante, meno soft.
Posizioni diverse che riflettono l’anima del movimento, composto da attivisti e anche parlamentari provenienti da ambienti di destra e di sinistra e come tale una varietà di idee, anche se sembra che, sempre secondo l’indiscrezione del sito, “i 5 Stelle faticano a trovare una posizione comune”.

Intanto lo stesso comico-fondatore del M5S, dal suo blog lancia una pesante accusa nei confronti del Premier Matteo Renzi, reo di essere uno dei fautori, insieme agli altri leader europei, dell’immigrazione clandestina. Proprio Renzi infatti all’ultimo Consiglio europeo – “quello del vergognoso accordo con la Turchia” come scrive Grillo – “ha presentato ai partner europei la sua ricetta per combattere l‘immigrazione clandestina, anzi selvaggia come la definisce”.

“Renzi non è esperto di Africa come l’amico-piddino Walter Veltroni ma ha le idee chiare: “se vogliamo davvero dare una mano – dichiara ai giornalisti – per ridurre l’immigrazione selvaggia l’unica cosa è fare investimenti e interventi nei Paesi d’origine”. Quello che per Renzi è investimento in realtà è neocolonialismo! L’Europa spaccia per aiuto la più vergognosa delle ipocrisie: il sostegno a governi corrotti e multinazionali avide che sfruttano quei popoli per le materie prime. Ci chiediamo infine se Renzi annovera nella sua lista di “investimenti” anche le armi che generosamente l’Italia vende a Paesi che invece avrebbero bisogno solo di istruzione, pace e inclusione sociale. Le politiche di questa Europa sono la causa scatenante dell’immigrazione clandestina”.