Borsa Milano +5%. Effetto Draghi, banche volano oltre +9%

11 Marzo 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Borsa di Milano e le altre piazze del continente, così come l’azionario globale, ci hanno ripensato e, il giorno dopo la decisione storica della Bce di tornare a fare fuoco, sono tornate a inanellare quei guadagni che nella giornata di giovedì, verso il finale, si erano spenti. Piazza Affari ha assistito ad acquisti scatenati, che hanno portato l’indice Ftse Mib a volare di quasi +5%. Il listino ha chiuso infatti la giornata di contrattazioni con un rialzo +4,80% a 18.987,75 punti.

Boom di buy sulle banche: Mps +8,68%, Bper +8,31%, BPM +9,44%, Banco Popolare +9,12%, Intesa SanPaolo +7,47%, Unicredit +9,46%, Ubi Banca +9,26%. Tra i titoli di altri settori, Eni +2,94%, Exor +6,04%, Finmeccanica +6,90%, Generali +7,25%, FCA +4,38%,  Poste Italiane +5,22%, Saipem +7,19%, Mediaset +3,96%. Sotto pressione invece Italcementi, -0,78%.

Sul mercato dei titoli di stato, spread Italia-Germania a 10 anni -5,31% a 104,22 punti, a fronte di tassi sui BTP decennali -6,89% all’1,32% e tassi sui Bund -12,36% allo 0,28%.

Supermario è tornato, lanciando un nuovo piano di TLTRO, potenziando il programma di Quantitative Easing – che prevederà anche l’acquisto di bond societari di gruppi non bancari – e tagliando tutti e tre i tassi principali dell’area euro.

Il potenziamento di 20 miliardi del QE aiuterà il debito dei paesi periferici, mentre il rinnovato programma di espansione monetaria TLTRO significa che le banche, uno dei settori più fragili d’Europa, saranno sovvenzionate nella concessione dei prestiti. Tuttavia, Draghi ha dichiarato che non vede la necessità di ulteriori riduzioni del costo del denaro. Ed è per questo che, dopo il mega rally immediatamente successivo alle sue dichiarazioni, l’azionario europeo si era raffreddato e l’euro era addirittura risalito oltre la soglia di $1,11.

Solo stamattina, passata l’ondata emotiva, i trader hanno realmente capito la portata di un piano senza precedenti. Basti pensare che con i finanziamenti del TLTRO non solo le banche riceveranno altri soldi. Ma saranno pagate per ricevere prestiti, dal momento che il tasso agevolato di cui potranno beneficiare per contrarre nuovi finanziamenti potrà scendere fino allo stesso livello del tasso sui depositi, che ieri è stato abbassato di 10 punti base.

Il timore dei dirigenti delle banche era che un ulteriore abbassamento dei tassi di deposito avrebbe compromesso ulteriormente i margini e la redditività i gruppi finanziari. Draghi è riuscito anche a smorzare questi timori. Così, c’è un elemento positivo per un comparto che è stato nettamente ipervenduto a inizio 2016.

Come sottolinea Matteo Paganini, Chief Analyst di FXCM Italia, “Draghi ha messo in campo tutto quello che poteva utilizzare, forse troppo se concentrato in un’unica decisione, tanto da aver trasmesso al mercato l’idea che ulteriori interventi da parte della Bce possano risultare, se non inverosimili, quanto potenzialmente inefficaci“.

Subito dopo l’annuncio del nuovo bazooka della Bce, che è stato esteso a 2.200 miliardi di euro in totale, non a caso il settore delle banche ha fatto anche un balzo del +4% in Borsa.

Positive le piazze asiatiche, con la Borsa di Tokyo che ha chiuso in rialzo dello 0,51%. In rialzo anche la Cina (Shanghai +0,2%).

Petrolio in corsa, a New York guadagna oltre +2%, a $38,73, mentre il Brent avanza +0,87% a $40,40. Sotto pressione le quotazioni dell’oro, -0,99% a $1.259,70. Euro sotto pressione, ma rimane ancora sopra la soglia di $1,11; dollaro/yen +0,44% a JPY 113,69.

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Daniele Chicca 11 Marzo 20169:22

Sul valutario, euro ai massimi di tre settimane sul dollaro. Spread tra Btp e Bund stabile in area 113 punti base. Tra le materie prime, solido il petrolio (Wti a 38 dollari al barile, Brent sopra i 40 dollari), favorito dalla debolezza del biglietto verde che rende più economica la risorsa. In progresso le quotazioni dell’oro: +1% a 1.284 dollari l’oncia.

Daniele Chicca 11 Marzo 20169:25

Avvio molto positivo per le Borse europee. L’indice di Londra Ftse 100 guadagna 100 punti (+1,7%), aiutato anche dal balzo dei prezzi del petrolio, favoriti a loro volta dal rafforzamento del dollaro. La buona domanda proveniente dagli Usa spinge il contratto sul Brent a +1,6%, a quota $40,69 al barile. Il Dax tedesco avanza dell’1,9%, il Cac francese dell’1,7% e l’Ibex spagnolo del 2,1%. Piazza Affari fa ancora meglio con un progresso del 2,77% a 18.620,69 punti.

Anche rialzi di questa entità potrebbero non essere sufficienti a chiudere l’ottava in positivo per i listini europei. Dopo i cali di ieri, l’azionario del continente potrebbe archiviare una settimana in negativo per la prima volta da metà febbraio.

Daniele Chicca 11 Marzo 201613:55

Trainata al rialzo dal settore bancario la Borsa di Milano guadagna quattro punti percentuali a metà seduta. Le banche sono favorite dall’annuncio di un nuovo piano TLTRO che dovrebbe controbilanciare gli effetti negativi sui margini dei tassi di deposito -0,4%. Grazia al nuovo piano, le società del credito potranno fare ricorso a finanziamenti a tassi agevolati, in linea con quelli dei depositi presso la Bce.

Unicredit balza dell’8,4%, Ubi Banca del 7,9%, Mps dell’8%, Bper del 7,25%, Mediobanca del 7,12%, Intesa Sanpaolo del 7%, Bpm del 6,9% e Banco Popolare del 6,10%. Ben comprate le Unipol (+6,3%) e le UnipolSai (+5%) dopo i dati. Sale del 5% anche Saipem promossa da Goldman Sachs e dopo essere scesa ieri sotto il prezzo dell’aumento. In coda al listino i titoli del lusso a partire da Yoox Net-a-Porter che ha da poco accelerato al ribasso lasciando sul parterre il 4,25% con forti volumi nonostante i dati siano stati in linea con le attese.

Daniele Chicca 11 Marzo 201614:00

Sul mercato valutario, l’euro scende a $1,111 sul dollaro dal livello di $1,117 toccato ieri in chiusura, mentre sale a 126,44 yen da 126,36. Dollaro/yen a 113,73 (da 112,95). Continua la corsa dei prezzi del petrolio: il future sul Brent guadagna l’1,72% a 40,74 dollari al barile mentre il contratto Wti avanza del 2,18% a 40,26 dollari al barile.

Daniele Chicca 11 Marzo 201616:13

Continua la fase rialzista del petrolio, aiutato dalle dichiarazioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, secondo cui i prezzi hanno toccato il fondo e d’ora in avanti sono destinati a risalire. 

Goldman Sachs si trova in disaccordo con l’analisi dell’AIE: nel suo ultimo report sul settore energetico ha ribadito un concetto già noto agli investitori. L’offerta in eccesso e il raggiungimento di un punto di saturazione per le scorte Usa schiacceranno ulteriormente le quotazioni del greggio.