Semiconduttori, 5 aziende che galoppano in Borsa con la crisi dei chip

6 Luglio 2021, di Alberto Battaglia

In ogni crisi, per quanto dannosa per la maggioranza degli individui, qualcuno finisce sempre per trarne beneficio, anche in quella dei semiconduttori. La carenza di microchip, che ha caratterizzato gli ultimi mesi e che potrebbe proseguire per tutto il resto del 2021, non fa eccezione.

Fra gli sconfitti, scriveva già lo scorso aprile Pimco, ci saranno probabilmente “i produttori di auto più piccoli, le società di elettronica di consumo e le aziende industriali che non sono in grado di assicurarsi la fornitura necessaria di chip”. Non è detto però che per tutte le società che producono semiconduttori sia una nuova età dell’oro: “i progettisti di chip potrebbero anche avere difficoltà nell’assicurare l’adeguata capacità di produzione”.

Semiconduttori, le società del settore che ne stanno beneficiando

Ecco cinque società attive nel settore dei semiconduttori che hanno registrato notevoli sovraperformance rispetto alla media del mercato dall’inizio dell’anno (al 6 luglio).

  • Applied Materials. Quotata al Nasdaq, performance da inizio anno: +59%, contro il +15% registrato dal Nasdaq Composite nello stesso periodo. Applied Materials è il più grande fornitore al mondo di attrezzature per la produzione di semiconduttori, fornendo soluzioni di ingegneria dei materiali per aiutare a realizzare quasi tutti i chip del mondo, si legge nel company profile ufficiale. La società ha registrato 17,2 miliardi di dollari di entrate nei 12 mesi precedenti il Q4 2020. E le entrate dei sistemi di semiconduttori sono aumentate del 26% in quello stesso periodo.
  • ASML Holding. Quotata al Nasdaq, performance da inizio anno +40%, contro il +15% registrato dal Nasdaq Composite nello stesso periodo. Fondata nel 1984 e con sede nei Paesi Bassi, ASML è un produttore leader di sistemi di fotolitografia utilizzati nella produzione di semiconduttori. La fotolitografia, si legge nel company profile, è il processo nel quale una fonte di luce viene utilizzata per esporre i modelli di circuito da una fotomaschera su un wafer semiconduttore. ASML ha registrato un fatturato di 14 miliardi di euro nel 2020, in aumento di 2,2 miliardi di euro rispetto al 2019. L’anno scorso a consegnato 258 sistemi di litografia.
  • LAM Research. Quotata al Nasdaq, performance da inizio anno +31%, contro il +15% registrato dal Nasdaq Composite. Anche Lam Research produce attrezzature utilizzate per fabbricare semiconduttori.
    L’azienda si concentra sui mercati dell’incisione, della deposizione e della pulizia, coinvolti nel processo di produzione dei semiconduttori. I prodotti di punta Kiyo, Vector e Sabre di Lam sono venduti in tutte le principali aree geografiche a clienti come Samsung Electronics, Micron e Taiwan Semiconductor Manufacturing.
  • Nxp Semiconductors. Quotata al Nasdaq, performance da inizio anno +24%, contro il +15% registrato dal Nasdaq Composite. Nxp Semiconductors è un fornitore leader di prodotti a segnale misto ad alte prestazioni. L’azienda, in seguito all’acquisizione di Freescale Semiconductor nel 2015 ha conquistato una quota di mercato significativa sul mercato automobilistico, per Nxp il quale fornisce, fra le altre cose, sistemi di infotainment e radar. L’automotive costituisce il 44,4% dei ricavi dell’azienda.
  • TSMC. Quotata al Nyse, la performance da inizio anno non è irresistibile se paragonata alla media del mercato (+7%). Se però si allarga l’osservazione agli ultimi 12 mesi la taiwanese TSMC è fra i nomi sicuramente più impattati positivamente dalla crisi dei semiconduttori con una performance del 93,28%.
    Fondata nel 1987 la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company produce e vende circuiti integrati e semiconduttori. I suoi clienti lavorano nei settori dei computer, delle comunicazioni, dell’industria in Nord America, Europa, Giappone, Cina e Corea del Sud.