Crisi semiconduttori: analisti prevedono effetti fino al 2023

12 Maggio 2021, di Alberto Battaglia

La minaccia dell’inflazione ha accelerato le vendite sul settore tech appesantendo l’indice Nasdaq nella seduta di mercoledì 12 maggio.
Ma di fronte a questo comparto si starebbe profilando un altro scenario particolarmente difficile: la possibilità che la carenza nell’offerta di semiconduttori possa protrarsi ancora per diversi mesi. Per alcuni analisti gli effetti potrebbero perdurare anche nel 2023.

Secondo il vicepresidente e direttore della ricerca presso la società di consulenza Forrester, Glenn O’Donnell, a fronte di una domanda “che resterà elevata e di un’offerta che si manterrà limitata, ci aspettiamo che questa scarsità possa durare per tutto il 2022 fino a raggiungere il 2023”.

I semiconduttori sono una componente essenziale di tutti gli apparecchi elettronici, la cui domanda sembra destinata ad aumentare inesorabilmente. Per adeguare l’offerta, però, sarà richiesto del tempo alle imprese produttrici – che pure hanno già annunciato investimenti in nuovi impianti produttivi.

“Unite a questi fattori il desiderio inarrestabile di dotare di strumentazione ogni cosa, insieme alla continua crescita nel cloud computing e nel mining di criptovalute, e non prevediamo altro che tempi di boom per la domanda di chip”, ha aggiunto O’Donell.

In particolare, varie case automobilistiche, fra cui Ford, BMW e Volkswagen, hanno lamentato la carenza dei semiconduttori necessari per raggiungere livelli di produzione ottimali. Anche automobili, da tempo, non possono fare a meno di dispositivi elettronici – indispensabili per vari accessori, dall’infotainment ai sensori di parcheggio.

Semiconduttori, una previsione meno negativa

Secondo un rapporto pubblicato oggi, 12 maggio, dalla società di consulenza strategica Gartner, “la carenza mondiale di semiconduttori persisterà per tutto il 2021 e si prevede che riprenderà a livelli normali entro il secondo trimestre del 2022”.

“Quest’anno la carenza di semiconduttori interromperà gravemente la catena di approvvigionamento e limiterà la produzione di molti tipi di apparecchiature elettroniche”, ha affermato Kanishka Chauhan, analista di Gartner, “nel frattempo stanno aumentando i prezzi dei wafer”, un particolare tipo di semiconduttore, “e a loro volta, le società di chip stanno aumentando i prezzi dei dispositivi”.