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Se la Grecia esce scatterà la terza peggiore crisi valutaria di sempre

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(WSI) Siena – Bilancio 2012 disastroso per la Grecia. Secondo Nomura, con l’abbandono della moneta unica la dracma subirebbe una svalutazione del 55-60%. Solo l’Argentina nel 2002 e l’Indonesia nel 1997 hanno visto perdite di potere d’acquisto piu’ grandi.

Tassi di interesse: la sessione di ieri è stata caratterizzata da listini in rialzo e spread in calo, movimento favorito dai buoni risultati delle aste italiane che hanno visto collocare l’intero importo offerto con tassi in calo e domanda superiore all’offerta. Il movimento è proseguito nel pomeriggio dopo che il primo ministro greco Samaras in un comunicato ha riportato che i colloqui con la Troika sono terminati e che è stato raggiunto un accordo sulle misure di austerità con significativi miglioramenti rispetto alle condizioni precedenti. Il Parlamento ora però dovrà ratificare il pacchetto di riforme. Le misure di austerità, secondo Samaras, porteranno la Grecia fuori dalla crisi e le assicureranno la permanenza nell’area Euro.

Tuttavia il partito dei Democratici di sinistra, che supporta il governo, ha dichiarato di non essere d’accordo con i risultati dei negoziati con la Troika, in particolare sulla riforma del mercato del lavoro. Il ministro delle finanze francese Moscovici e quello tedesco Schaeuble in una conferenza stampa congiunta hanno dichiarato che il gruppo di lavoro, Euro Working Group, sta facendo un buon lavoro sulla Grecia in vista della conferenza telefonica di oggi. I due ministri hanno detto di attendersi una soluzione ragionevole entro novembre che dovrebbe mettere fine alle incertezze. Il capo del gruppo di lavoro, Wieser, in un’intervista ha però precisato che i negoziati tra la Grecia e la Troika non sono terminati. Per la Grecia, secondo Wieser, potrebbe essere possibile ricevere un’estensione di uno o due anni per il raggiungimento dei target di bilancio. Lo slittamento dovrebbe essere finanziato dall’attuale programma senza richiedere fondi aggiuntivi ai paesi dell’area Euro.

Oggi il ministro delle finanze greco, Stournaras, presenterà la legge di bilancio con la gran parte delle misure richieste dalla Troika, mentre la riforma del mercato del lavoro sarà sottoposta all’esame del Parlamento la prossima settimana. Il membro della Bce Coeuré ha affermato che al momento i rischi sui prezzi restano bilanciati e che se sarà necessario l’istituto ha gli strumenti per ritirare la liquidità dal mercato. Sul fronte macro segnaliamo che il tasso di disoccupazione tedesco di ottobre è rimasto fermo al 6,9%, lo stesso livello di settembre dopo la revisione al rialzo di quest’ultimo dato. Migliore delle attese il dato sulle vendite al dettaglio di settembre che hanno registrato il secondo rialzo mensile consecutivo.

Il dato tendenziale resta invece negativo. Oggi sono attese aste sul medio e lungo termine in Germania e Francia fino a 9,5 Mld€. In tarda mattinata è attesa la riunione telefonica dei ministri delle finanze dell’area Euro che discuteranno sui progressi della trattativa con la Grecia, dalla quale però non sono attese decisioni, che dovrebbero invece essere rimandate alla riunione del 12 novembre. Negli Usa oggi riapriranno i mercati azionari dopo la chiusura per 2 giorni consecutivi a causa del passaggio dell’uragano Sandy. Sul fronte macro segnali di miglioramento sono giunti dai prezzi delle case saliti del 2% a/a ad agosto, la variazione massima da due anni.

Nella notte la maggior parte delle borse asiatiche hanno chiuso in rialzo dopo che i dati in arrivo dalla Corea del Sud, Singapore e da Taiwan hanno evidenziato segnali di miglioramento della congiuntura. La produzione industriale coreana è cresciuta per la prima volta da 4 mesi, il Pil di Taiwan è tornato a crescere nel terzo trimestre ed il tasso di disoccupazione di Singapore è risultato in calo.
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Valute: invariato il cross euro vs dollaro in area 1,295. Il livello di supporto si colloca ad 1,288, mentre quello di resistenza a 1,30-1,302. Complici il rialzo delle borse europee ed asiatiche, lo yen si è leggermente deprezzato nei confronti dell’euro.

Il cross resta compreso all’interno dell’area delimitata dal supporto 102 e dalla resistenza 104,60. Segnaliamo che l’autorità monetaria di Hong Kong è intervenuta per la quinta volta in meno di 2 settimane, vendendo la propria valuta, per difendere il peg (cambio fisso) verso dollaro in vigore da 29 anni. In questo momento ci sono forti flussi di capitale in entrata nel paese dopo che gli Usa, l’Europa ed il Giappone stanno introducendo misure accomodanti.

Materie Prime: in rialzo i metalli industriali su attese di aumento della domanda dalla Cina. La società di ricerca cinese Antaike ha dichiarato che le importazioni di rame sono salite del 50% nei primi 9 mesi del 2012. Si sono mossi intorno alla parità le due tipologie di petrolio, così come l’oro e l’argento che hanno chiuso leggermente positivi. Ennesimo record per l’ammontare di oro detenuto dagli Etf mondiali. Andamento misto tra gli agricoli dove si sono messi in evidenza il cacao (+1,7%), il caffè (-2,8%) e l’olio di palma (-1,4%).

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